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Ravenna a Mantova per il cambio di rotta: si cercano i primi fuori dalle mura amiche

Un concetto che i ragazzi hanno subito messo in campo contro la Sambenedettese, sfoggiando una prestazione gagliarda che dovrà essere ripetuta, se non migliorata, per riuscire a strappare punti ai mantovani.

La tredicesima giornata di campionato registra uno snodo fondamentale per la stagione del Ravenna, la trasferta di Mantova. Il ruolino di marcia fuori casa dei giallorossi recita ancora un poco invidiabile zero nella casella dei punti conquistati e mai come in queste occasioni il diktat del nuovo tecnico Colucci sarà da tenere bene impresso: “Tutti dobbiamo fare qualcosa di più, perché quanto fatto fino ad ora non è abbastanza”. Un concetto che i ragazzi hanno subito messo in campo contro la Sambenedettese, sfoggiando una prestazione gagliarda che dovrà essere ripetuta, se non migliorata, per riuscire a strappare punti ai mantovani.

Gli avversari,  neopromossa di blasone, in casa hanno un ottimo ruolino di marcia, figlio soprattutto di un attacco molto prolifico che vede in Ganz la punta di diamante, ma al suo fianco sono tanti i giocatori di qualità, a partire da Vano che dovrebbe tornare titolare a capitan Guiccione. Sulla panchina l’ex compagno di squadra ai tempi del Bologna di Colucci, Emanuele Troise. Giallorossi ancora alle prese con diversi indisponibili: Tonti, Marchi, Caidi e Thomas Bolis, che purtroppo in settimana ha avuto il responso che tutti temevano ed a causa della rottura del crociato anteriore sarà costretto ad un lungo stop. Meli, negativizzato, deve ritrovare la migliore condizione e si aggregherà al gruppo solo da martedì. Sul fronte dei padroni di casa, indisponibili Milillo e Mazza. Precedenti che sorridono ai padroni di casa, l’ultima vittoria giallorossa risale infatti alla stagione 58-59 (0-1 autorete). Il fischio d’inizio al Martelli è fissato per le 17,30.

 “I numeri dicono che abbiamo fatto zero punti fuori casa, a prescindere dall’avversario dobbiamo fare qualcosa di più per invertire questo trend negativo - afferma -. Il Mantova è una squadra organizzata, Troise è un amico e so che è un tecnico che da idee alle proprie squadre, troviamo una squadra dal punto di vista psico-fisico che va a mille. Noi dobbiamo essere bravi a giocare la partita, non solo a subirla ma anzi di offendere quando c’è la possibilità. Ai ragazzi ho chiesto questo, di giocare la gara senza timore reverenziale verso l’avversario.”

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