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Volley, Rebecca Piva convocata in Nazionale: "Lo dedico ai miei genitori, sempre vicini nel mio percorso"

"Sono contenta del contributo che sono riuscita a dare alla squadra e per le soddisfazioni che mi sono tolta quest’anno"

Figlia d’arte, entrambi i genitori ex pallavolisti, Rebecca Piva ha appena ottenuto il grandissimo traguardo della convocazione in Nazionale italiana. Assieme alla compagna di squadra all’Olimpia Teodora Rachele Morello, indosserà la divisa azzurra in occasione della Volley Nations League, competizione internazionale in programma dal 25 maggio al 27 giugno nella vicina Rimini. Per la schiacciatrice, 20 anni il prossimo sabato, si tratta della prima chiamata nella Nazionale dei “grandi”. 

Quando è entrata nel mondo del volley?

“Ho iniziato a giocare a 6 anni nella città in cui sono nata, Bologna. Sono rimasta qui fino ai 17, il primo anno fuori casa l’ho fatto a Novara: quella stagione abbiamo fatto il salto di categoria dalla B2 alla B1 vincendo il campionato, alle finali nazionali abbiamo conquistato il secondo posto. Dopo Novara sono venuta a Ravenna in serie A2, questo è il secondo anno”.

Quali sono i più importanti consigli che le hanno dato i suoi genitori negli anni?

“Sicuramente avere due genitori che hanno giocato a pallavolo mi è stato molto utile soprattutto perché mi hanno aiutato nelle scelte. Quale sarebbe stata la via giusta probabilmente sarebbe stato difficile saperlo senza il loro aiuto, questa sicuramente è la parte più importante. Poi anche tutti gli aspetti che conoscono solo le persone all’interno del mondo della pallavolo, come quelli emotivi”.

È soddisfatta della stagione finora, sia a livello individuale che collettivo?

“Sì, nonostante abbiamo avuto sicuramente qualche problema all’inizio della stagione a causa dell’infortunio di Laura Grigolo, una pedina importante di questa squadra. Ora siamo arrivate all’obiettivo che ci eravamo date a inizio anno, ossia arrivare ai playoff. Dal punto di vista personale, uguale: è stata una stagione complicata per il Coronavirus, però sono contenta del contributo che sono riuscita a dare alla squadra e per le soddisfazioni che mi sono tolta quest’anno”.

Che obiettivo vi siete fissate per i playoff?

“Siamo molto contenti di esserci arrivati, ora un obiettivo in testa preciso non lo abbiamo. Cerchiamo di prepararci al meglio partita per partita cercando di vincerle tutte, l’importante è in ogni caso cercare di dare il nostro 100% per cercare di portarci a casa quella che potrebbe essere la nostra miglior partita”.

Si aspettava la convocazione in Nazionale?

“No, è sicuramente importante ricevere una convocazione in Nazionale, soprattutto a questa età non era scontato. È stata una grande emozione per me, un onore riuscire ad arrivare a questo importantissimo traguardo. Nonostante non me lo aspettassi, sono rimasta super contenta”.

Cos’ha provato appena lo ha saputo?

“È stato un misto di emozioni, difficile da spiegare a parole. Sicuramente gioia ed entusiasmo, e allo stesso tempo stupore, perché non me lo aspettavo”.

A chi dedica questa convocazione?

“Ai miei genitori, perché mi sono stati molto vicini in tutto il percorso. Ovviamente anche alle società in cui ho avuto modo di giocare, che mi hanno aiutato a crescere: Ravenna in primis, dove ho fatto gli ultimi due anni. Però se devo scegliere a chi dedicarlo, sicuramente ai miei genitori che mi sono stati vicini tutto questo percorso”.
 

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