Domenica, 17 Ottobre 2021
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Serie D, arriva ad Adria la prima sconfitta esterna del Ravenna

Decide Roveretto, già castigatore del Ravenna poco più di cinque anni fa, quando segnò il definitivo 2-0 con cui la Vecomp Verona espugnò il Benelli,

Alla settima trasferta di stagione, Coppa Italia compresa, il Ravenna incassa la prima sconfitta al cospetto dell’Adriese che non aveva mai segnato e sempre perso nei quattro precedenti confronti con i giallorossi. Decide Roveretto, già castigatore del Ravenna poco più di cinque anni fa, quando segnò il definitivo 2-0 con cui la Vecomp Verona espugnò il Benelli, il jolly che Cavallari ha pescato dalla panchina, ma prima ancora decide l’espulsione di Venturini al 25’ del primo tempo, che fa prendere un po’ di coraggio ai padroni di casa e alla lunga fa capitolare Innocenti e compagni, costretti anche questa volta ad uscire dal campo con un risultato bugiardo e con la borsa piena di rammarico e di rabbia. E con il dubbio legittimo: come sarebbe andata a finire undici contro undici?


La cronaca del match - Inizio arrembante del Ravenna che costringe l’Adriese a tirare su la trincea: Lelj alza di qualche centimetro al 10’ il suo colpo di testa, Graziani sfiora il palo due minuti dopo con un bel destro a incrociare, e Boschetti al 22’ angola troppo la sua conclusione da dentro l’area al culmine di una lunghissima azione d’attacco. Poi al 25’ l’episodio che cambia il match: Carteri innesca Marangon, trattenuto e fermato da Venturini un paio di metri fuori area. L’arbitro vede gli estremi del rigore e della chiara occasione da rete ed espelle il difensore giallorosso, salvo poi accordare la punizione dal limite su indicazione dell’assistente che gli segnala che il fallo è avvenuto fuori area. Con l’uomo in più l’Adriese prende coraggio e comincia ad uscire dalla pressione ospite, ma il Ravenna, con Lelj arretrato in difesa, copre bene e soffre poco, e non rinuncia mai a ripartire. I padroni di casa si fanno veramente pericolosi solo al 43’ con Marangon che lavora bene un pallone in area e poi fa partire un velenosissimo rasoterra che lambisce il palo.
L’inizio di ripresa vede il Ravenna ancora avanti, prima di un break dell’Adriese che assume il comando delle operazioni, prova a pescare il jolly con Dall’Ara e Marangon ma nel complesso la sua manovra non trova sbocchi, fino al 25’ quando Meucci dalla tre quarti destra disegna un cross che sfugge alla contraerea giallorossa e trova  in area Roveretto, entrata da poco: gran colpo di testa in tuffo e palla nell’angolino fuori dalla portata di Venturi. Poi è assedio del Ravenna che costringe l’Adriese a fare mucchio nella propria area; Ballardini e Graziani non trovano la porta, Graziani al 45’ trova in area una spinta da dietro di un avversario, su cui l’arbitro sorvola, condannando i giallorossi alla prima sconfitta esterna di stagione.

Gli spogliatoi - L’allenatore Mauro Antonioli fatica a trattenere la rabbia e ad accettare la sconfitta. “Ho visto una nostra gran partita ma ho visto anche decisioni arbitrali poco felici che hanno condizionato la gara. L’espulsione di Venturini nasce da un controllo col braccio del nostro avversario sulla loro ripartenza e nel finale c’era un rigore su Graziani che era difficile non vedere. Anche in 10 contro 11 abbiamo giocato molto meglio di loro, costringendoli alla difensiva e concedendo loro davvero poco. Ai ragazzi non posso davvero rimproverare nulla, hanno fatto una prestazione di grande valore e già il pareggio era il minimo che potevamo portare a casa. Il calcio è anche questo: continua a girarci tutto storto, ma continuando con queste prestazioni raccoglieremo i risultati che meritiamo”.

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