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Un'altra sconfitta esterna del Ravenna. Insorgono i Leoni di Romagna

Una sconfitta che arriva dopo la dura presa di posizione dei Leoni di Romagna, che hanno puntato il dito contro "la non presenza di una società seria, rispettosa e soprattutto umile"

Continua il mal di trasferta del Ravenna che incassa il ko contro il Sudtirol. Una sconfitta che arriva dopo la dura presa di posizione dei Leoni di Romagna che ha puntato il dito contro "la non presenza di una società seria, rispettosa e soprattutto umile": "In mesi di promesse disattese e umiliazioni sul campo questa società è riuscita nell’intento unico di unire tutta la tifoseria contro di sè, da chi ha sempre macinato chilometri e frequenta la Curva Mero, a chi siede in tribuna e da sempre è tifoso del Ravenna. Un primato invidiabile, l’unico centrato".

La partita

E' il Ravenna, schierato con un 3-5-2 da mister Colucci, a fare la partita nei primi minuti, facendosi minaccioso dalle parte di Poluzzi con Mokulu, ma a sorpresa al 15' a sbloccarla sono i padroni di casa con Malomo, tenuto in gioco da una deviazione di Caidi su conclusione di Voltan. I giallorossi si riportano subito davanti, ma al 23' con Sereni sciupano una ghiotta chance per il pareggio, che spara contro Poluzzi. Sette giri di lancette più tardi romagnoli ancora pericolosi, ma non controlli, con Mokulu che non controlla da buona posizione un cross di Perri. Al 35' gli ospiti trovano anche il pareggio, ma Fiorani era in fuorigioco. L'impegno dei giallorossi viene ripagato al 45', con un calcio di rigore fischiato per fallo di mano di Vinetot ed insaccato da Mokulu.

Inizio di secondo tempo senza particolari emozioni. E' il Sudtirol a dare una scossa all'incontro riportandosi avanti al quindicesimo con un gran gol di Beccaro. Dieci minuti dopo un rimpallo in disimpegno mette Marchi di fronte a Tonti, ma il portiere giallorosso è bravo a chiudere lo specchio e tenere i suoi in partita. Al 27’ bell’incursione di Fiorani che porta palla e serve in profondità Sereni, ma Poluzzi fa buona guardia sul diagonale mancino. Il Ravenna cerca spazi ma il Sudtirol è molto solido, al 30’ fuga di Fabbri in contropiede e conclusione alta. Al 38’ scende Alari palla al piede e palla in verticale col contagiri per Franchini che penetra in area e decide di concludere anziché servire Mokulu al centro. La conclusione sfiora l’incrocio ma non premia il numero 8 del Ravenna. 

Gli ultimi tentativi di trovare il pareggio su un paio di palle buttate in area, ma la retroguardia del Sudtirol controlla e conduce in porto un risultato che vuol dire il consolidamento del primato. Tanta amarezza per il Ravenna, la crescita prosegue, ma muovere la classifica diventa ancora di più una necessità per conquistare la salvezza, una posizione che ora occupa il Legnago prossima avversaria nell’anticipo di sabato alle 17 al Benelli.

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