Superbike a Portimao, il ruggito di Rea. Attardati Caricasulo e Melandri

16esimo Federico Caricasulo (Yamaha Grt) davanti a Marco Melandri (Ducati Barni)


Jonathan Rea torna a ruggire. A Portimao il nordirlandese della Kawasaki si è imposto in Gara 1, facendo il vuoto ed imponendosi con distacco sulle Yamaha di Toprak Razgatlioglu e Michael Van Der Mark. Quarto posto per la Kawasaki di Alex Lowes, mentre si conferma velocissimo Michael Ruben Rinaldi, quinto con la Ducati del team Go Eleven. Sesto Loris Baz, con la Yamaha del team Ten Kate davanti alla Ducati ufficiale di Scott Redding, che conserva la leadership del campionato con appena otto punti. 16esimo Federico Caricasulo (Yamaha Grt) davanti a Marco Melandri (Ducati Barni).

tempo di 1'42.873, Melandri è partito dalla 19ª posizione della griglia e non è riuscito in una rimonta "stile Jerez", quando - scattando dalla stessa posizione - era riuscito a risalire fino all’ottavo posto in gara 1. L’asfalto sconnesso della pista portoghese non ha certo agevolato il ravennate, ancora alle prese con problemi di adattamento alla Ducati Panigale V4 R. Il pilota del Barni Racing Team non è mai riuscito a trovare un passo veloce e costante per provare i sorpassi e si è dovuto accontentare della 17ª posizione, acquisendo esperienza e dati in sella a una moto che non conosce ancora a fondo. 

"Finora tutto il weekend è stato davvero difficile - spiega Melandri -. Abbiamo cercato di rincorrere i miglioramenti, ma continuando a cambiare non abbiamo mai trovato vantaggi significativi. In gara siamo partiti ancora una volta con un assetto un po' diverso rispetto alla Superpole, in alcune aree le cose andavano un meglio, in altre restavano sempre molto difficili. Dopo qualche giro facevo fatica a fermare la moto e a farla girare rapidamente. Dobbiamo mantenere alto il morale acquisendo il maggior numero di dati e poi mettere tutto in ordine per Aragon, che sarà sicuramente una pista migliore per noi".

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Caricasulo è ancora lontano dalle posizioni che crede di meritarsi, ma è comunque riuscito a conquistare un punto e si sente migliorato nella sua prestazione finale rispetto allo scorso weekend: “Per tutto il weekend ci siamo concentrati per migliorare il nostro passo gara rispetto a Jerez, e ci siamo riusciti: in Spagna ho tagliato il traguardo con 38 secondi di distacco, mentre oggi di secondi ne ho presi 30. Non sono ancora perfettamente a mio agio sulla moto, ma proveremo a fare delle modifiche domani, per puntare a ridurre ulteriormente il divario. Questo è l'obiettivo anche per la Tissot Superpole Race, nella quale spero di avere una partenza aggressiva e di rimanere più vicino ai primi".

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