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Superbike, Bautista a mani basse anche a Buriram. Melandri ancora sesto

Il ravennate si è trovato tra le mani una R1 agile sul guidato, ma pericolosamente instabile sui rettilinei

100%. Alvaro Bautista domina anche il Gran Premio di Thailandia e come nel round australiano lo spagnolo della Ducati del team Aruba porta a casa tutte le manche, compresa la Superpole Race. Lo spagnolo ha vinto con ampio margine sulla Kawasaki di Jonathan Rea, che nulla ha potuto per contrastare il dominio della Panigale V4R. Completa il podio Alex Lowes, primo delle Yamaha, che ha chiuso il suo ottimo weekend con tre podi. Il britannico ha preceduto il compagno di squadra Michael Van Der Mark, la Kawasaki di Leon Haslam e le Yamaha GRT di Marco Melandri e Sandro Cortese.

Il ravennate si è trovato tra le mani una R1 agile sul guidato, ma pericolosamente instabile sui rettilinei. Diverse le "sbacchettate" abilmente controllate dal 33. Ottimo ottavo posto per Michael Ruben Rinaldi con la Panigale del team Barni. Fuori dai giochi la Ducati Aruba di Chaz Davies. Il risultato di Gara 2 rispecchia esattamente quella di Gara 1. La manche è stata diciotto secondi più rapida dell'edizione 2018, a dimostrazione di quanto l'arrivo di Bautista ha alzato l'asticella del mondiale Superbike. Il campionato delle derivate di serie tornerà in Europa, col round di Aragon. Probabilmente Rea e la Kawasaki troveranno circuiti più congeniali per la "verdona", mentre la Ducati andrà incontro ad una penalizzazione del numero di giri motore.

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