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A Imola non solo Superbike: viaggio nella storia della F1 con Senna, Schumacher e Minardi

La rassegna, visitabile fino al 12 giugno, è a cura di Matteo Brusa; organizzata da IF Imola Faenza Tourism Company con Con.Ami, Historic Minardi Day e Crame

La tappa è obbligatoria. Chi ama il motorsport e questo weekend sarà a Imola per il round della Superbike per tifare i ravennati Marco Melandri, Marco Faccani e Federico Caricasulo, non può non fare un salto al museo "Checco Costa" dell'autodromo "Enzo e Dino Ferrari" per visitare la mostra "Imola Formula Uno 1963-2006: la storia continua". L'impatto è di quello che colpisce subito gli appassionati delle quattro ruote: pronti via una serie di pannelli fotografici dedicati ad Ayrton Senna, "The Magic", scomparso a Imola nel tragico weekend del primo maggio nel quale perse la vita anche l'austriaco Roland Ratzenberger.  La carriera del tre volte campione del mondo ripercorsa con gli scatti del maestro della pellicola Angelo Orsi: dal debutto con la Toleman fino alla Williams. Il viaggio fotografico comprende anche il confronto con Alain Prost a Imola nel 1989, l'inizio di un'accesa rivalita che ebbe il suo picco nel Gran Premio del Giappone del 1990 (una gara che i ferraristi ricordano benissimo). Si sale qualche gradino e saltano fuori all'occhio il bagno di folla della Rivazza, a seguire la Williams con l'indimenticato casco giallo-blu del brasiliano, e il muro del pianto del Tamburello, dove finì la vita terrena del pilota e segnò l'inizio di una leggenda che vive tutt'oggi.

Scalando i gradini si entra nel vivo della mostra e il faccia a faccia è con la Ferrari F2001 di Michael Schumacher campione del mondo. Si continua con la Maserati F1 250 F (12 cilindri 2490cc) del 1957 campione del mondo con l'argentina Juan Manuel Fangio e la Cooper Maserati F1 del 1966. Si passa agli anni '80, precisamente 1985: esposte la MinardiM185 Turbo, con la quale la scuderia di Gian Carlo Minardi debuttò nel Circus, la Ferrari 156-85 con la quale Michele Alberto sfiorò la corona iridata. Spazio quindi alla Minardi, con foto ricordo della scuderia a Imola e l'esposizione dei caschi della bandiera Pierluigi Martini e di un certo Fernando Alonso, che con il team romagnolo scrisse nel 2001 le prime pagine della sua splendida carriera. La parte conclusiva dell'esposizione è dedicata alla Formula Uno moderna con le Minardi M189 del 1989,  la M193B  del 1994; la Minardi 2001 e la Toro Rosso 2015, con la quale Max Verstappen ha mosso i primi passi in F1. La rassegna si chiude con le toccanti immagini a scorrere in un video di Senna sulle note di "Angel" di Robbie Williams e filmati dei gran premi più significativi di Imola, con i commenti del compianto giornalista Mario Poltronieri e della voce Rai della F1 attuale, Gianfranco Mazzoni. Interessanti i panelli con le locandine dei Gran Premi in riva al santerno, dal primo del 1981 all'ultimo del 2006 con Schumacher sul gradino più alto del podio. Chiusura con una gigantografia dedicata a Gilles Villenueve, scomparso 35 anni fa. La rassegna, visitabile fino al 12 giugno, è a cura di Matteo Brusa; organizzata da IF Imola Faenza Tourism Company con Con.Ami, Historic Minardi Day e Crame.

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