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Tennis, il "volo" di Camilla Scala al 18esimo posto tra le tenniste italiane

Dopo aver coronato il sogno di arrivare nella massima serie nazionale con la sua squadra, la tennista "faentina d'adozione" sembra intenzionata a proseguire la scalata

Quattro vittorie nelle prime quattro partite giocate (due singoli e due doppi) in Serie A1 Femminile. Per Camilla Scala l’avventura da esordiente nel massimo campionato nazionale a squadre è iniziata in maniera straordinaria. Nata a Imola, Camilla è faentina d’adozione: nel circolo del Tennis Club Faenza gioca fin da quando era una bambina. Oggi di anni ne ha 23 e, dopo aver coronato il sogno di arrivare nella massima serie nazionale con la sua squadra, sembra intenzionata a proseguire la scalata.

"Siamo partite molto forte, con una vittoria (4-0 al Ceriano) e un pareggio (2-2 a Prato) sul campo della squadra campione d’Italia in carica, stupendo un po’ tutti – dice Camilla – Merito di un gruppo straordinario. Siamo la dimostrazione che, anche se il tennis è sport individuale, in certe competizioni la squadra può fare la differenza. Riusciamo a restare sempre unite e, anche nei momenti difficili, non molliamo mai. Per esempio domenica scorsa a Prato nel doppio io e Alice Balducci, dopo aver perso il primo set 6-1, non ci siamo perse d’animo e, poco alla volta, abbiamo rimesso in piedi l’incontro, andando poi a vincerlo al super tie-break". Il Tennis Club Faenza è già stato ribattezzato la “matricola terribile” dell’A1 Femminile. Dopo due giornate conduce il proprio girone con 4 punti assieme a Prato. "Siamo partite per salvarci, ma iniziamo a credere di poter ottenere anche qualcosa di più - riprende Camilla, che è profondamente legata al circolo di via Medaglie d’Oro - Sono cresciuta su questi campi. Portare la maglia di Faenza mi emoziona sempre. Quando gioco in casa mi arriva la spinta dal calore del pubblico. A volte sento anche troppo il fattore campo: devo imparare a controllare l’ansia che mi prende in certe occasioni".

A 23 anni, Scala ha ancora margini di miglioramento. Attualmente è 425esima nella classifica mondiale Wta, 18esima italiana. Qualche mese fa aveva toccato il suo best ranking: la 400esima posizione. Presto potrebbe abbattere questo scoglio ed entrare fra le prime 300. "Quest’anno sono cresciuta parecchio nella prima parte, poi da maggio a settembre ho avuto vari problemi, ma ora la Serie A1 mi ha aiutato a ritrovarmi. Tecnicamente posso migliorare un po’ dappertutto, ma soprattutto devo crescere “di testa”, nella gestione emotiva delle partite".

"Dal punto di vista tecnico Camilla è una giocatrice completa, difficile da affrontare, perché quando entra in “trance agonistica” è incontenibile – analizza Mirko Sangiorgi, capitano del Tennis Club Faenza - In questi anni, con la nostra squadra, ha rovesciato l’inerzia di molte partite. Purtroppo alterna fasi entusiasmanti a momenti di sconforto. E’ questa la parte più difficile da gestire, quando si è in panchina con lei: bisogna cercare di tenerla tranquilla, di far sì che i momenti negativi non si tramutino in una serie di games persi in pochi minuti. Nel doppio, poi, è una trascinatrice. Quest’anno si trova per la prima volta a giocare assieme a una giocatrice più esperta di lei come Alice Balducci, quindi deve trovare un nuovo equilibrio, perché era abituata ad avere il “bastone del comando”. L’attuale classifica Wta di Camilla non rispecchia il suo reale valore. Ci sono giocatrici attorno al 300esimo posto meno talentuose di lei".

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