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Volley, la Consar non sfigura al cospetto dei campioni del mondo

Come contro Perugia anche contro l’Itas, la squadra di Graziosi sfoggia una delle migliori prestazioni stagionali

Come contro Perugia, anche contro Trento, la Consar deve farsi bastare gli applausi e i complimenti. Goi e compagni ripetono, per atteggiamento, intensità, mentalità e qualità del proprio gioco, la prova di domenica scorsa, con un Verhees in grande spolvero (10 punti, con 3 muri e un 50% in attacco), un Raffaelli molto positivo (10 punti anche per lui, con 2 muri) e un Rychlicki sempre pronto a colpire (14 punti per lui e un 48% in attacco), costringendo i campioni del mondo,  nei quali brilla Kovacevic, MVP del match in virtù dei suoi 15 punti, con un 59% in attacco e un 41% di ricezione,  ad attingere al loro ampio serbatoio di qualità e forza per aggiudicarsi il match. Finisce 3-0 ma per quanto si è visto e per quanto ha fatto in campo, Ravenna avrebbe meritato molto di più. 

"Dispiace perché anche abbiamo fatto una buona prova; abbiamo tenuto testa all’Itas in casa sua, però torniamo a mani vuote. C’è rammarico, prendiamo la buona prestazione – spiega Gianluca Graziosi - e cerchiamo di riproporla domenica in casa contro Padova. Ce la siamo giocata alla pari in quasi tutti i fondamentali; non siamo stati alla pari nel contrattacco su palla alta dove sono stati più bravi, noi forse abbiamo creato anche più occasioni di loro e a pallavolo logicamente vince chi la palla la mette per terra, e al servizio dove il computo battute vincenti-battute sbagliate è a vantaggio loro. Abbiamo provato anche a cambiare qualcosa con un po’ più di salto flot e nel terzo set ci eravamo anche riusciti, però merito a Trento che come all’andata non ci ha regalato niente". Da lunedì, alle 12 aperta sul circuito vivaticket la prevendita per la partita di domenica prossima al Pala De Andrè contro Padova. La prevendita sarà attiva fino alle 12 di domenica prossima.

La partita

Ancora senza Lavia, Graziosi si affida al sestetto tipo. Non cambia sestetto nemmeno Lorenzetti che si affida a Giannelli in regia, Vettori opposto, Candellaro-Codarin al centro, Kovacevic-Russell schiacciatori e Grebennikov libero. Si esce dal punto a punto iniziale grazie a Verhees e a Raffaelli che firmano il primo +2 della partita (4-6), subito annullato dall’Itas. Si prosegue con grande equilibrio, con sorpassi e controsorpassi, e con scambi spettacolari, a conferma che la Consar ha iniziato col piglio giusto e con grande personalità questo match. La seconda accelerata del set è dell’Itas con un punto di Codarin e un errore Consar per il 17-15 Trento e per il time-out di Graziosi. E’ un gran muro di Verhees su Russell a fissare la nuova parità a quota 19. Nuovo allungo Itas sul +3 (23-20) ma la Consar è strepitosa nel trovare la parità con Rychlicki, Verhees e Raffaelli. E’ Russell a togliere le castagne dal fuoco a Trento firmando i due punti che valgono il set.

Ravenna non demorde e comincia molto bene anche il secondo set, rispondendo colpo su colpo all’Itas e alle bordate di Kovacevic al servizio. Si arriva al 7-6 quando l’Itas piazza un break di 3 punti che costringe Graziosi a rifugiarsi nel time-out.  Trento non concede però margini di recupero questa volta e mantiene il +4 domando i tentativi della Consar. Un ace di Vettori spedisce Trento a +6 (18-12), quello di Russell a + 8 (21-13). Vettori mette giù il pallone del 25-17. La Consar non si arrende e non si abbatte e nel terzo set piazza l’accelerata che la porta al +3 (4-7) e con cui smuove l’equilibrio iniziale. Trento annulla il tentativo trovando la parità a quota 8 e il vantaggio (9-8) con un gran muro di Codarin su Raffaelli. Che si riscatta con un positivo turno di battuta, condito da un ace, che fa volare la Consar al +4 (9-13) grazie anche al muro di Russo e a un attacco di Poglajen. Ma Trento non vuole fare concessioni e arriva al nuovo pareggio a quota 16 con un attacco dal centro di Kovacevic. Ma Ravenna vuole il set a tutti i costi e piazza un altro break di tre punti (17-20) con Rychlicki e due punti di Raffaelli. Niente da fare neanche in questo frangente. Trento si avventa sulla Consar e si riporta in parità. Nel finale la spunta Trento, anche con un videocheck contestato, mortificando la Consar che almeno un set lo avrebbe proprio meritato.
 

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