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"Due numeri primi": la Bunge svela gli assi Luca Spirito e Simone Calarco

Il dirigente generale è tornato a parlare dell’amichevole di mercoledì scorso, con la Bunge che ha affrontato i campioni della Sir Safety Perugia di fronte a circa seicento spettatori

“Due numeri primi”. Così il direttore generale del Porto Robur Costa, Marco Bonitta, ha definito Luca Spirito e Simone Calarco, presentati al Ristorante Field, in via Circonvallazione al Molino 128. Il dirigente è tornato a parlare dell’amichevole di mercoledì scorso, con la Bunge che ha affrontato i campioni della Sir Safety Perugia di fronte a circa seicento spettatori. “Ne approfitto – dichiara – per ringraziare chi era sugli spalti del PalaCosta, dalle autorità presenti ai rappresentanti degli sponsor, fino ai tanti appassionati di volley, per l’entusiasmo e la partecipazione durante tutto il corso del match. E’ grazie a loro che siamo riusciti a devolvere l’importante cifra di duemila euro alla Croce Rossa Italiana, impegnata in queste settimane nella difficile opera di aiuto alle zone del Centro Italia colpite dal terremoto”.

Nonostante la giovane età (23 anni ancora da compiere), Luca Spirito ha già una buona esperienza a livello di grande volley, essendo questa la sua terza stagione di fila nella massima serie. Prima di approdare alla Bunge, l’alzatore ligure ha infatti vestito la maglia di Molfetta e Verona, dove è stato il vice di Baranowicz. “In primo luogo – inizia – ringrazio Bonitta per avermi voluto e per la fiducia che ripone in me. Negli anni passati ho già assaggiato la Superlega e adesso mi sento pronto a tenere in mano una squadra. Non mi spaventa l’idea di essere il primo alzatore della Bunge ed è una responsabilità che voglio dimostrare di poter meritare. Chi è il mio modello? Beh, di sicuro Vermiglio. E’ stata una grande emozione per me giocare contro di lui in passato”.

Su come sta proseguendo il suo inserimento in squadra, Spirito continua dicendo che “faccio parte di un gruppo molto unito, che si sta amalgamando bene. Abbiamo disputato due ottime amichevoli e siamo contenti di aver giocato a lungo alla pari contro realtà forti come Modena e Perugia. Dobbiamo continuare su questa strada per farci trovare pronti quando sarà il momento di lottare per il nostro obiettivo, rappresentato dai playoff. Nella Bunge c’è grande qualità – termina l’alzatotore – e secondo me è un traguardo che possiamo raggiungere”.

Cresciuto nelle giovanili della Robur Costa, con cui ha disputato anche un campionato di Serie C, Simone Calarco ha già avuto modo di formarsi nel campionato cadetto. Martello con buone capacità anche nel fondamentale della ricezione, il ventunenne schiacciatore ravennate ha alle spalle tre stagioni di Serie B1 e B2 a Conselice (dove ha disputato l’ultimo torneo) e Carpi. “Il salto che sto compiendo – spiega – è davvero molto tosto, ma è anche una grande opportunità da non perdere per me. Non vedo l’ora di partecipare agli allenamenti e di dare tutto quello che ho, cercando di crescere giorno dopo giorno. Non ho problemi a fare dei sacrifici per il bene della squadra”.

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