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Patrick Zaky vola alto libero nel cielo sul suo aquilone - VIDEO

Un volo alto libero, nel cielo. Per non avere paura delle avversità, proprio come l'aquilone che "si solleva con il vento contrario, non con quello a favore"

 

Un volo alto libero, nel cielo. Per non avere paura delle avversità, proprio come l'aquilone che "si solleva con il vento contrario, non con quello a favore". Sabato pomeriggio ha 'preso il volo' sulla spiaggia di Tagliata di Cervia l’evento “Un aquilone per Patrick Zaky” pensato da Amnesty International – Italia, Festival dei Diritti Umani e Articolo21. Segno che l’ingiusta carcerazione subita dallo studente egiziano sta indignando chi crede nei valori della libertà.

Amnesty International Italia, il Festival dei Diritti Umani e Articolo21 hanno lanciato l’idea di far volare Patrick metaforicamente fuori dalla prigione. Come? Con un aquilone, uno di quelli vietati in Egitto. L’idea è diventata concreta grazie all’Associazione Cervia Volante che ha costruito l’aquilone, all’artista ravennate Gianluca Costantini che ha realizzato il disegno che ritrae Patrick e al Comune di Cervia che ha appoggiato l’iniziativa.

Sono passati sette mesi da quando Patrick Zaky è stato imprigionato in Egitto. Pochissime le visite permesse, censurate le lettere spedite e ricevute dallo studente egiziano. È accusato di incitamento alla protesta e terrorismo, ma in realtà paga il prezzo del suo attivismo per i diritti umani. L’iniziativa “Un aquilone per Patrick” fa parte dell’intensa mobilitazione in Italia – dove Patrick studiava, presso l’Università di Bologna – per la sua liberazione. Nasce dopo aver appreso la notizia del divieto deciso dal governo egiziano di far volare gli aquiloni: l’ennesima libertà negata in uno stato dove dal 2017 è tornato in vigore lo stato di emergenza e in cui arresti, condanne, sparizioni forzate e torture sono prassi comuni.

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