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Dopo Masterchef Cristiano pensa al futuro: "Ora inizia il sogno della mia vita, studierò per realizzarlo" - VIDEO

Ha perso una "battaglia", ma non la guerra: una "guerra" con la quale Cristiano vuole rivoluzionare la sua vita, abbandonando l'impiego da operaio e dedicando anima e corpo allo studio della cucina

Ha perso una "battaglia", ma non la guerra: una "guerra" con la quale Cristiano vuole rivoluzionare la sua vita, abbandonando l'impiego da operaio e dedicando anima e corpo allo studio della cucina, per arrivare un giorno ad aprire la sua tanto sognata "Trattoria Cavolini". Il 46enne di Solarolo Cristiano Cavolini, entrato nella cucina di Masterchef e uscitone giovedì scorso dopo essere risultato il peggiore nella prova del pressure test, ricorda con emozione la sua avventura nella cucina più seguita d'Italia.

"Questa è un'esperienza non facile da descrivere: è l'esperienza della vita, vorrei augurare a tutti di provare le emozioni che io ho provato qua dentro - spiega l'aspirante chef - Ci sono più cose che non dimenticherei mai: i miei compagni di viaggio, Valeria per citarne una. E non ti puoi dimenticare se fai questa avventura il "5, 4, 3, 2, 1 entrate!": tocchi la porta dell'ingresso alla Masterclass con una spinta, una forza di spaccare il mondo indescrivibile. Mi porto a casa tre persone che non conoscevo (i tre giudici, ndr) che mi dicevano "bravo", "talento", "se ci credi ce la fai". Io non ci credevo, non ho mai creduto in me stesso, ho sbagliato perchè mi sono perso delle giornate fantastiche. Credevo che queste persone si stessero sbagliando, invece forse ho capito che "se ci credi ce la fai" è una cosa vera".

Cristiano ripercorre i passi del suo percorso a Masterchef: "Quando sono sbarcato a Milano pensavo di non passare i casting. Quando sono entrato a fare la sfida ho pensato "non posso fare la sfida!". Poi a un certo punto del percorso, quando queste tre persone mi dicevano "sei bravo", ci ho anche creduto, ho detto "vuoi mai che arrivo fino in fondo?". Poi tutti i sogni alla fine finiscono... però il sogno Masterchef è finito, ma il sogno della mia vita sta iniziando".

L'ultima sfida, consistente nel riconoscere i tagli di carne e nel cucinare con la milza, è stata fatale a Cristiano. "E' andato storto il mio non sapere: ammetto di avere una grossa lacuna - ammette lo chef - Per cui quando mi si è palesata davanti una cosa infinita di tagli di carne buio completo, è andato storto il sapere poco". Il ricordo più bello? "Quando chef Cannavacciuolo assaggiava i miei piatti e mandava giù con voracità, io in quel momento lì godevo". Quello più difficile? "Ogni volta che entravo nella classe in sfida, io morivo prima di essere sfidato".

Cristiano, durante tutte le puntate, ha dimostrato di saper cucinare molto bene i piatti della tradizione romagnola (e non solo): "La caratteristica dei miei piatti? Nel piatto ci deve essere tanta roba, perchè io i piatti gourmet non li sopporto. E poi dev'essere bello saporito. Ho imparato tantissimo, torno a casa e comincerò a studiare seriamente per realizzare il mio sogno". L'aspirante chef azzarda un pronostico: "Secondo me il vincitore di Masterchef 10 è Eduard: studia dal mattino alla sera tutti i libri che gli passano sotto mano". Infine un ringraziamento: "Voglio salutare tutte le persone che hanno creduto in me, nonostante il fatto che io ogni giorno andassi a rompergli le scatole e a dirgli "Esco io, esco io". A tutte queste persone, grazie infinite".

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