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De Pascale sul nuovo decreto: "Sulle scuole silenzio assordante. Per il turismo servono risposte chiare" - VIDEO

Lunedì mattina il sindaco di Ravenna Michele de Pascale è stato protagonista, in videochiamata, della trasmissione tv "Mi Manda Rai 3", dove ha commentato il nuovo decreto emesso dal premier Conte

 

Lunedì mattina il sindaco di Ravenna Michele de Pascale è stato protagonista, in videochiamata, della trasmissione tv "Mi Manda Rai 3", dove ha commentato il nuovo decreto emesso dal premier Conte. "Siamo pronti alla fase due, serve una buona dose di coraggio, non abbiamo grandi certezze ma necessità e tanta voglia di ripartire. I dati del contagio sono al momento molto molto ridotti, quindi c'è tanta voglia di ripartire, ovviamente con prudenza ma senza paura".

Il primo cittadino ha poi parlato del tema scuola: "Ho lanciato la provocazione di riaprire asili e scuole a maggio perchè su questo tema c'è tuttora un silenzio assordante. Nel discorso di Conte questa è stata forse la lacuna più pesante. Non possiamo pensare di tenere reclusi e isolati i bambini fino a settembre: i pediatri ci dicono che si stanno sviluppando molte altre problematiche, e diciamoci anche che in Italia le case dei bambini non sono tutte uguali, non è che tutti i bambini hanno prigioni dorate, c'è chi vive in case grandi e chi vive in case molto piccole, chi vive senza problemi e chi in famiglie con molti problemi. E poi c'è il tema del lavoro femminile di cui non si parla, sappiamo che quando si parla di congedi parentali in questo Paese chi ne usufruisce sono quasi sempre le donne, e questa è una cosa vergognosa perchè si scarica il tema della custodia e dell'educazione dei bambini solo su metà della popolazione italiana. Spero si possa provare per il 18 maggio, giornata mondiale del diritto al gioco, a ripartire con piccoli gruppi di bambini in spazi aperti".

Infine il settore turistico: "Abbiamo 36 chilometri di coste e otto monumenti patrimonio dell'Unesco. Le proteste che si leggono in questi giorni di molti esercenti sono la non consapevolezza che si sta costruendo un progetto forte per ripartire. A questi settori dobbiamo dare risposte chiare su come si potrà ripartire, magari qualche settimana dopo ma anche loro devono avere delle certezze. Spero che il Governo sfrutti questa settimana per aprire interlocuzioni forti, ci vorrebbero delle parole chiare".

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