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La Lega torna all'attacco con un video: "In via Miserocchi la 'moschea abusiva' continua a violare le leggi"

 

"Il video consegnatomi da un cittadino ravennate dimostra la situazione incredibile che si sta creando in via Miserocchi, dove si trova di fatto una “moschea” abusiva. Nel video girato, si vedono una cinquantina di persone fuori dall’immobile, che viene usato come luogo di preghiera". Riesplode la polemica su quella che già qualche mese fa la Lega Nord aveva definito "moschea abusiva", attraverso la denuncia da parte del capogruppo Lega Nord in consiglio comunale Samantha Gardin che punta il dito verso quello che definisce come "uno dei luoghi di aggregazione utilizzato impropriamente come luogo di culto dai cittadini islamici. La situazione – commenta Gardin – era stata denunciata a settembre, ma il vicesindaco aveva minimizzato sull’accaduto e su quanto riferito, senza nemmeno essersi preoccupato di verificare quante norme vengono disattese da queste persone. Ci troviamo di fronte a più violazioni ai regolamenti comunali e alle destinazioni d’uso dell’immobile: dal superamento delle persone che il locale può contenere, venendo meno quindi ogni requisito di sicurezza, per non parlare delle norme igienicosanitarie. Inoltre, parliamo anche di occupazione di suolo pubblico, abbandono di immondizia e la lista potrebbe continuare". Quello che, in particolare, il Carroccio ravennate contesta è "il lassismo dell’amministrazione: come fanno il sindaco e il vicesindaco – chiede Gardin – a permettere che queste persone possano comportarsi a loro piacimento, senza intervenire? Per non parlare del disagio vissuto dai cittadini del quartiere e che loro stessi ci hanno segnalato: questi caroselli di gente che si avvia alla preghiera o staziona lungamente in luoghi pubblici impedisce ai residenti di accedere alle proprie abitazioni. Per non trovarsi in difficoltà, molti preferiscono allontanarsi e aspettare che questo spettacolo si concluda. Esiste, quindi, un problema di equità tra cittadini che viene meno: consentire ad alcuni di non rispettare le norme fa si che altre persone credano di poter agire a loro piacimento e che non esistano sanzioni. Il rischio che la situazione sfugga definitivamente di mano è, dunque, dietro l’angolo".

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