Venerdì, 25 Giugno 2021

Uno sguardo sui Giardini Pubblici: il nuovo ingresso del Mar - VIDEO

Il Mar presenta una novità attesa da diversi mesi: la possibilità per il pubblico di accedere al museo tramite la storica facciata cinquecentesca della Loggetta Lombardesca

La primavera ravennate continua all'insegna dell'arte e della cultura. Stavolta non è però un nuovo evento espositivo ad attirare l'attenzione, bensì l'apertura dell'ingresso del Mar affacciato sui Giardini Pubblici. Si sono infatti conclusi gli interventi di restauro che hanno interessato il piano terra del Museo d'arte della città, necessari prevalentemente a causa di problemi di umidità. Dopo i lunghi mesi di chiusura dunque, il Mar presenta una novità attesa da diversi mesi: la possibilità per il pubblico di accedere al museo tramite la storica facciata cinquecentesca della Loggetta Lombardesca.

Le novità però non finiscono qui. Il Mar infatti ha colto questi mesi di chiusura per lavorare a un nuovo allestimento e proporre nuove opere al pubblico seguendo, come ha sintetizzato il presidente del museo ravennate Mauro Brighi, due cardini: "accoglienza e valorizzazione del proprio patrimonio". Il pubblico potrà così accedere gratuitamente alle opere d'arte proseguendo la propria passeggiata dai Giardini Pubblici al chiostro al piano terra del museo. E al posto dei mosaici contemporanei (che troveranno presto nuova collocazione al piano terra del Mar, al termine della mostra di Roversi) lo spettatore troverà un nuovo percorso espositivo creato attorno al tema della "presenza e assenza".

"La cultura non si ferma: per il Mar questo slogan è stato una realtà - spiega l'assessora alla Cultura Elsa Signorino - Il museo deve essere un luogo di esperienza per tutti quelli che verranno". Una nuova apertura che guarda soprattutto al pubblico più giovane, quello formato da bambini e ragazzi, accolto al nuovo ingresso con uno spettacolo d'intrattenimento a base di musica e burattini. E l'obiettivo di attrarre un nuovo pubblico diventa chiaro anche grazie alle parole del sindaco Michele De Pascale: "Questa straordinaria istituzione culturale deve diventare un centro nevralgico della città. Il nuovo ingresso e il riallestimento del Mar saranno un invito all'arte per tutti i cittadini".

Il nuovo allestimento al piano terra

Una serie di sculture e installazioni artistiche accolgono il pubblico nei rinnovati spazi del Mar. Il piano terra del chiostro è stato riallestito da un percorso espositivo, curato da Giorgia Salerno, che riflette sul tema della presenza e assenza, di grande attualità durante l'emergenza Coronavirus che ha costretto i luoghi della cultura a prolungate chiusure. Sono dunque le figure antropomorfe presenti all'interno dei chiostri a ripopolare il Mar, in attesa dei visitatori.

Sono diverse le opere in dialogo fra loro nel chiostro. Per la gran parte si tratti di "soggetti antropomorfi, uomini, donne e personaggi che vivono negli spazi del museo", come spiega la curatrice. Tra queste l'opera 'Prigione' di Mirko e l'opera recentemente attribuita a Emilio Greco, un'opera riscoperta proprio durante il riallestimento del museo, presente a Ravenna dagli anni Cinquanta, ma precedentemente identificata dagli archivi come di un autore anonimo. Il viaggio poi continua con le opere di Giorgio Morigi, Carlo Leoni, Domenico Matteucci, Erich Turroni e molti altri.

Le new entry: Barbara Longhi e Banksy

Nelle sale superiori del Mar proseguono le novità del Mar, rappresentate in particolare dalle ultime due acquisizioni: la 'Sacra Famiglia con San Giovannino e Santa Elisabetta' di Barbara Longhi (acquistata nel luglio 2020) e con 'Il lanciatore di fiori' dello street artist di fama mondiale Banksy (in comodato di lunga durata). Al secondo piano del Mar così si assiste a un excursus cronologico tra i capolavori artistici conservati dal museo, un percorso che parte proprio dal Cinquecento con i dipinti di Giorgio Vasari, Luca Longhi e Barbara Longhi, si snoda attraverso i secoli passando da Guaccimanni a Baccarini, fino a giungere alla contemporaneità.

Tappa finale del percorso è appunto l'opera di Banksy: una replica della sua opera più famosa, Flower thrower (Il lanciatore di fiori), apparsa per la prima volta a Gerusalemme nel 2004. L'opera, che ritrae un uomo palestinese dal volto semicoperto in procinto di lanciare un mazzo di fiori, è qui rappresentata attraverso una serigrafia in edizione limitata racchiusa entro tre cornici dorate. L'opera esposta al Mar è una delle ultime realizzate dallo street artist, ha un valore approssimativo di 600mila euro ed è ancora una volta di straordinaria attualità.

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