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Domenica, 28 Aprile 2024
Cronaca Bagnara di Romagna

Con il Covid crollano i reati in Bassa Romagna, ma non a Bagnara. E a Bagnacavallo si denuncia di più

In un territorio che raccoglie più di 100.000 abitanti, sono stati analizzati i dati della criminalità comune e condivisi gli interventi finalizzati all’attività di prevenzione e di contrasto dei reati

Con il Covid sono crollati i reati in tutta la Bassa Romagna, tranne che a Bagnara. E' quanto è emerso nell'incontro svolto giovedì mattina, nella suggestiva cornice della Rocca Sforzesca del Comune di Bagnara di Romagna, del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, alla presenza dei vertici territoriali delle Forze di Polizia, del Vice Presidente della Provincia e dei 9 Sindaci dei Comuni dell’Unione della Bassa Romagna, nonché dei Comandanti delle Polizie Locale e Provinciale.

In un territorio che raccoglie più di 100.000 abitanti, sono stati analizzati i dati della criminalità comune e condivisi gli interventi finalizzati all’attività di prevenzione e di contrasto dei reati. Sono state messe a fuoco le principali criticità sul fronte della sicurezza pubblica nel comprensorio della Bassa Romagna, considerando l’andamento della situazione prima della pandemia raffrontata con l’ultimo biennio. La verifica dei dati non ha evidenziato un aumento significativo dei reati, soprattutto in relazione al periodo pre-Covid. Soltanto nel Comune di Bagnara di Romagna si è registrato un complessivo aumento dei reati commessi (+ 29,41%), mentre nei restanti Comuni dell’Unione i dati sono tutti in diminuzione: Lugo (- 18,70), Alfonsine (- 7,50), Bagnacavallo (- 10,24), Conselice (- 28,25), Cotignola (- 1,82), Fusignano (- 34,88), Massa Lombarda (- 12,42), Sant’Agata sul Santerno (- 16,51). Le attività di contrasto ad opera delle Forze di Polizia nei nove Comuni hanno portato alla scoperta di una media che va dal 15,79% dei reati denunciati a Cotignola fino alla percentuale massima del 55,84% di quelli di Bagnacavallo.

Nell’ambito del Comitato si è convenuto di implementare i sistemi di videosorveglianza già in atto ed i servizi di prevenzione intercomunale nelle aree maggiormente sensibili del territorio, coinvolgendo le Polizie Locali dei Comuni interessati. Nel corso della riunione sono stati affrontati con particolare attenzione ulteriori argomenti quali coesione sociale e cultura della legalità; rischio di infiltrazioni malavitose nel tessuto socio-economico, anche in relazione agli interventi connessi al Pnrr; lavoro irregolare; degrado e rigenerazione degli spazi urbani; disagio giovanile; videosorveglianza e controllo di vicinato. Si è rilevato che le criticità si sono acuite nell’ultimo periodo, a causa della crisi pandemica e del recente conflitto russo-ucraino. In proposito sono state condivise le iniziative intraprese a livello interistituzionale, che hanno permesso di fronteggiare le esigenze alloggiative dei profughi ucraini giunti recentemente nel territorio della Provincia e che ammontano a circa 1500 unità di cui 260 alloggiati nei Cas.

Inoltre, nel corso del Comitato si è preso atto delle misure di intervento che prevedono controlli nel settore dello sfruttamento della manodpera nel comparto edile, per prevenire e contrastare l’illecito utilizzo di risorse economiche pubbliche, nonché specifiche verifiche riguardo all’impiego dei fondi stanziati per l’attuazione del Pnrr. Sulla base di uno specifico accordo, si è convenuto di proseguire l’attività di controllo e vigilanza in ambito scolastico, per prevenire segnali e forme di disagio giovanile.

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