Siccità e caldo, tutte le conseguenze: smog, insetti e prezzi alle stelle

La mancanza di precipitazioni si è fatta sentire, in particolare, sulle raccolte dei prodotti autunnali, dai funghi ai tartufi le cui quotazioni sono salite alle stelle fino a 450 euro all’etto

Precipitazioni assenti, stato idrologico dei fiumi sotto il livello di guardia e allarme smog alle stelle anche nel Ravennate. La perdurante siccità sul Nord Italia, con le temperature d’ottobre che in provincia, è solo l’ultima anomalia del clima pazzo che, tra gelate tardive, nubifragi, grandine e siccità, ha segnato tutto il 2017. Il risultato di un settembre-ottobre caratterizzato dall’assenza quasi totale di precipitazioni è riscontrabile nell’inquinamento delle città, ma anche dallo stato dei fiumi con Santerno, Senio e Lamone che, dall’ultima rilevazione effettuata lunedì da Arpae, mostrano un deflusso minimo vitale sotto il livello di guardia.

Gli effetti del caldo

"La mancanza di precipitazioni si è fatta sentire, in particolare, sulle raccolte dei prodotti autunnali, dai funghi ai tartufi le cui quotazioni sono salite alle stelle fino a 450 euro all’etto - spiega Coldiretti -. Ma con il caldo resistono anche le zanzare che continuano ancora a pungere e si moltiplicano anche gli insetti dannosi per le piante con una vera invasione della “cimice marmorata asiatica”, originaria dalla Cina, che sta banchettando tra i raccolti di frutteti e orti. Se in campagna colpisce la siccità, l’alta pressione in città – con temperature superiori anche di 5 grandi rispetto alle medie stagionali - aggrava l’emergenza smog provocata dal traffico con l’innalzamento del livello di polvere sottili oltre i limiti".

Inquinamento

"Il report di settembre sulla qualità dell’aria stilato da Arpae su tutto il territorio provinciale evidenzia, per il pm10, un numero di superamenti mensili della soglia limite quasi doppio rispetto allo stesso periodo 2016, ben 24 quelli registrati dalla stazione della Rocca Brancaleone contro i 13 del settembre 2016, mentre alla stazione Zalamella se ne registrano 26 contro i 13 dell’anno scorso - viene osservato -. Se si considera che i superamenti consentiti dovrebbero essere non più di 35 in un anno e dato che il trend di ottobre è il medesimo, se non peggiore, di quello di settembre, appare evidente come sia indispensabile, di fronte all’evidente cambiamento del clima in atto, finirla di rincorrere le emergenze ed intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato capace di catturare lo smog.

"Le piante – sottolinea Coldiretti Ravenna – concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi ma in Italia ogni abitante dispone nelle città capoluogo di appena 31,1 metri quadrati di verde urbano. Per questo sono alquanto importanti le misure di defiscalizzazione degli interventi su giardini e terrazzi, anche condominiali, previsti nella manovra presentata dal Governo che introduce un bonus verde del 36%. Una pianta adulta  è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili con un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno".

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