Dipendenti infedeli svuotavano l'azienda di utensili e materiale: manette per padre e figlio

Mercoledì nel piazzale dell'azienda uno dei coordinatori degli operai ha quindi notato i due rumeni che stavano caricando il loro furgone. Ha quindi chiesto loro di verificare cosa stessero caricando

I carabinieri li hanno presi con le mani nel sacco: il loro furgone ancora nel piazzale della ditta, carico di materiale, e poi a casa un garage stipato di attrezzi professionali per un totale di circa 15mila euro di valore. A Castel Bolognese, i carabinieri hanno operato l'arresto di due operai infedeli, padre e figlio rumeni di 28 e 61 anni. 

Nell'azienda metalmeccanica specializzata nella lavorazione dell'acciaio Inox già da qualche tempo erano stati notati ammanchi di attrezzi e materia prima. Mercoledì nel piazzale dell'azienda uno dei coordinatori degli operai ha quindi notato i due rumeni che stavano caricando il loro furgone. Ha quindi chiesto loro di verificare cosa stessero caricando. Al lavoro rifiuto si è reso necessario l'intervento dei carabinieri che, una volta aperto il furgone, hanno trovato utensili e materiale della ditta. I due si sono giustificati sostenendo di essere stati autorizzati dal caporeparto per poter svolgere in esterno dei lavori, ma la verifica ha velocemente smentito questa versione.