L'ultimo addio a Matteo, il parroco: "Droga e solitudine distruggono i nostri ragazzi"

Si è tenuto martedì mattina, a sei giorni dal tragico decesso, il funerale di Matteo Ballardini, il 19enne trovato morto mercoledì pomeriggio all'interno di un'auto

Si è tenuto martedì mattina, a sei giorni dal tragico decesso, il funerale di Matteo Ballardini, il 19enne trovato morto mercoledì pomeriggio all'interno di un'auto parcheggiata in zona Felisio. Il quadro delle indagini e dei riscontri anatomopatologici è ormai abbastanza chiaro: il giovane è morto probabilmente per un mix di droghe, diverse ore dopo il suo abbandono nell'abitacolo della macchina che era rientrata a Lugo dopo un notte di sballo di alcol e droghe di un gruppo di giovani tossicodipendenti coetanei di Ballardini. L'auto è stata posteggiata, lontano dalla casa di Matteo e senza avvisare il 118, alle prime luci del giorno, quando il 19enne si trovava semi-incoscente già da ore, mentre la morte è sopraggiunta nel primo pomeriggio. Insomma, Matteo Ballardini si poteva salvare, ma è stato abbandonato a sè stesso e al suo tragico destino.

Martedì mattina la chiesa della Collegiata di Lugo si è riempita di centinaia di persone, tra i famigliari, gli amici e tantissimi giovani lughesi, che hanno voluto stringersi così nel dolore per la perdita del loro coetaneo e compagno di scuola. Dal pulpito il parroco don Leonardo non ha fatto sconti, e - anch'egli straziato per la perdita di una così giovane vita - ha tuonato contro le droghe che distruggono tantissimi ragazzi e che danno "solo un appagamento momentaneo ed effimero" prima di consumare prima del tempo le loro esistenze. Ai tanti ragazzi presenti, invece, don Leonardo ha chiesto di trovare nell'impegno e nella fatica quotidiana il senso della propria vita.

>> VIDEO: LE PAROLE DEL SINDACO: "OGGI 'BALLA' CI HA INSEGNATO TANTO..."

Il parroco ha poi parlato della solitudine, quella solitudine in cui si trovava Matteo al momento della morte, ma anche quella che esperiva nella sua vita, come testimoniano le sue esternazioni su Facebook. Per l'omelia del parroco "le persone che lo hanno abbandonato erano più sole di Matteo stesso" e "la somma di più solitudini fanno solo una grande solitudine". Alla cerimonia funebre era presente anche il sindaco di Lugo Davide Ranalli che, visibilmente turbato, si è detto particolarmente toccato dalle parole di don Leonardo al punto che le considera tra quelle che più indirizzeranno le sue azioni in futuro. Ranalli ha ricordato che questa vicenda ha colpito nel profondo tutta la comunità lughese. 

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