La città si sveglia imbrattata di graffiti anti-Lega: "I vandali verranno puniti"

In più punti è stata affissa una foto di Salvini a testa in giù con la didascalia 'Matteo come Benito, qui non sei gradito'. Imbrattata anche la sede della Croce Rossa italiana di viale Orsini

Evidentemente i vandali che nella notte hanno imbrattato Lugo con scritte contro la Lega erano ancora convinti che mercoledì sera Matteo Salvini si sarebbe presentato a Lugo - come annunciato dal candidato sindaco Davide Solaroli qualche giorno fa, mentre alla fine martedì la Lega ha spiegato che all'appuntamento saranno presenti Nicola Molteni, sottosegretario all’interno, e Jacopo Morrone, sottosegretario al ministero della giustizia - Segretario della Lega Romagna.

Mercoledì mattina, infatti, i lughesi si sono svegliati con diversi graffiti e cartelli apparsi su mura e abitazioni in alcune vie del centro, tra cui via Giordano Bruno, corso Matteotti e via Tellarini, ma anche sulla sede del comitato elettorale di Davide Ranalli, sulla sede del Pd e addirittura sul monumento a Francesco Baracca: 'No Lega', 'Salvini merda', 'Lugo non si Lega', tutte corredate da simboli anarchici. Cartelli contro la Lega sono stati attaccati anche sui manifesti elettorali dei partiti di centrodestra e dello stesso Carroccio esposti in giro per la città, e in più punti è stata affissa una foto di Salvini a testa in giù con la didascalia 'Matteo come Benito, qui non sei gradito'. Imbrattata anche la sede della Croce Rossa italiana di viale Orsini.

Dura la condanna della segretaria provinciale della Lega Samantha Gardin, lughese di nascita: "Lugo stamattina si è svegliata così: piena di scritte contro Salvini e contro la Lega e soprattutto con edifici e case imbrattate da vandali che hanno deciso di manifestare il proprio pensiero nel modo più barbaro. In un paese democratico, dove la libertà di pensiero sancita dalla Costituzione dovrebbe manifestarsi in ben altri modi, qualcuno ha scelto di essere incivile sfregiando una città intera a pochi giorni dalle elezioni. Queste persone si dimostrano stupide: non hanno solo danneggiato immobili privati, ma anche la città stessa, e gli ricordo che imbrattare i muri è reato. Spero che le telecamere in zona li abbiano ripresi, che chi di dovere si attivi immediatamente per individuare questi vandali che vorrei vedere con pennello, vernice e sudore a riparare ai danni commessi. Non dite che è colpa della Lega, perchè nessuno di noi si è mai permesso di fare scempio della città. Non abbiamo mai offeso nessuno e la nostra campagna elettorale si è basata solo sul confronto e sul rispetto degli avversari. Ad essere presi di mira siamo noi, ma agli autori di questo vile gesto dico che non hanno ottenuto nulla, la Lega non si ferma davanti ai delinquenti e non è così che convinceranno i cittadini a non votarci. Siamo pronti a portare il cambiamento e a governare. La democrazia e la politica sono confronto e rispetto dell'avversario, non attacchi vili di qualcuno che non ci mette neanche la faccia. Vergognatevi per queste scritte e chiedete scusa alla città. E contro la Lega non sono arrivate solo le scritte sui muri della città, ma sono stati anche affissi manifesti che offendono e prendono di mira il leader del Carroccio Salvini, sopra quelli elettorali del centrodestra. Un altro gesto vile, che dimostra l'inciviltà di persone che attaccano la Lega inmaniera becera pensando di ottenere qualcosa e che, in realtà, dimostrano solo di essere dei vandali poveri di idee e assolutamente incapaci di adattarsi alle regole di una società civile. Non ci fermano manifesti offensivi. Li ricopriremo in giornata".

Ma dura è stata anche la condanna del sindaco Davide Ranalli: "Qualche cretino questa notte si è preso la briga di imbrattare muri pubblici e privati con scritte offensive e rivendicazioni anarchiche. Dalle prime luci dell’alba, raccolte le segnalazioni, mi sono messo in contatto con Paola Neri, comandante della Polizia Municipale, per avviare le indagini. So bene cosa significhi essere vilipesi e, nel mio caso, minacciati con scritte sui muri (nel 2017 Ranalli fu vittima di graffiti minacciosi, ndr), per questo auspichiamo che i vandali vengano presi e puniti. Gesti come questi nulla hanno a che fare con la cultura democratica di cui Lugo ha fatto il proprio tratto identitario. Ringrazio la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la nostra Polizia Municipale che stanno svolgendo le indagini che li porteranno, mi auguro, a individuare gli imbecilli che questa notte hanno sfregiato la nostra città. Dalle 13.30 partiranno invece le squadre comunali e le ditte specializzate per la verniciatura e il ripristino dei muri e dei monumenti colpiti. Lugo alza la testa. Lugo è più forte della violenza e dei cretini".

“Il Partito Democratico condanna fermamente l'imbrattamento compiuto questa notte ai danni della nostra città - aggiunge il segretario del Pd di Lugo Gianmarco Rossato - Le nostre piazze, diverse vie del centro, il comitato elettorale di Davide Ranalli e la sede del nostro partito sono state oggetto di atti vandalici inqualificabili e ingiustificabili che auspichiamo vengano rapidamente puniti; a questo fine abbiamo già sporto denuncia contro ignoti. Il dibattito politico non deve mai travalicare e sfociare nello sfregio, nelle offese, né tantomeno nell’illegalità. Alla politica e ai politici sta il dovere di non alimentare una cultura di odio e di contrapposizione tra nemici, ma un corretto clima di confronto tra avversari. Lugo è una città civile e appassionata alla democrazia che respinge l'odio e la violenza da sempre".

"Questi anarchici, così firmano le loro infime gesta, dovrebbero imparare il senso civico e non imbrattare i monumenti e palazzi storici delle città - aggiunge il candidato della Lega all'europarlamento Gabriele Padovani - Per quanto mi riguarda sono loro i veri fascisti che non rispettano le idee altrui e che attaccano vigliaccamente le istituzioni e le forze dell'ordine. A mio parere figuri come questi non meriterebbero nemmeno il diritto di voto, visto e considerato il loro senso di educazione civica, che li porta a deturpare cose che appartengono a tutta la comunità. Scritte con insulti e soprattutto minacce di morte sono inaccettabili, ed è per questo che auspichiamo che si possano punire questi personaggi incivili e violenti che utilizzano metodi deplorevoli e fuori dal tempo per cercare di intimidire il ministro Salvini e chi rappresenta il nostro partito. Questi modi vigliacchi vanno repressi con decisione. Spiace constatare che questi attivisti anarchici non conoscano forme di comunicazione civile, se non l’uso della minaccia e della violenza. Confidiamo quindi nella professionalità delle forze dell’ordine, a cui va il nostro ringraziamento".

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