Il Faenza ricorda l’ex calciatore lughese Giancarlo Capucci che allenò la squadra biancoazzurra

Scomparso all’età di 88 anni militò a lungo nelle squadre di Seria A e B per ritirarsi nel 1966 e allenare per due stagioni

Si svolgeranno domani, 18 novembre, i funerali del cavalier Giancarlo Capucci, scomparso all’età di 88 anni, a lungo calciatore di serie A e B. Nato a Lugo l’8 gennaio 1931, Capucci iniziò nel 1946 la sua brillante carriera  di terzino ambidestro prima nelle giovanili e poi in serie C con la maglia bianconera del Baracca, dimostrandosi subito giocatore di talento e doti atletiche. Nel 1951, notato da alcuni osservatori viola, passò alla Fiorentina, con cui disputò il suo primo campionato in Serie A, andando a rinforzare la forte difesa gigliata che già schierava giocatori del calibro di Magnini e Cervato, elementi della Nazionale. A Firenze Capucci disputò cinque stagioni, scendendo in campo 42 volte e raggiungendo con la squadra due quarti posti ('52 e '54), un quinto e un settimo. Nella stagione 1955-56 arrivò a sfiorare il primo scudetto viola poiché, seppur di proprietà della società, nell’estate 1955 venne ceduto in prestito al Novara ove giocò altre 27 partite in serie A, anche al fianco di Silvio Piola. Fu convocato alcune volte nella Nazionale under 21.

Nel 1956 passò al Lanerossi Vicenza, con cui disputò 5 stagioni. Divenne capitano dei berici, scendendo in campo per 103 gare e raggiungendo due settimi posti nelle annate 1957-58 e 1958-59. Nel 1961 si trasferì alla Sambenedettese in Serie B, vestendo la maglia rossoblù per oltre 50 partite in Serie B. In carriera ha totalizzato complessivamente 157 presenze in Serie A e 64 in Serie B. Ultima tappa della sua carriera il Forlì del presidente Libero Zattoni, dove militò per 3 stagioni in Serie C, sfiorando la promozione in serie B dopo un duello con il Livorno. Si ritirò nel 1966 e Nel 1961 passò alla Sambenedettese in Serie B, il Forlì del presidente Libero Zattoni, che con il suo apporto il Forlì sfiorò la promozione in serie B. Si ritirò nel 1966 e per due stagioni allenò il Faenza calcio, subentrando nella prima a Giulio Tabanelli e proseguendo nella seconda al timone del gruppo biancoazzurro che comprendeva giocatori come Merendi, Gamberi, Balbi e i giovani Giovanardi e Visentin.

Capucci lascia i figli Antonella e Stefano ed i nipoti Alice e Riccardo. I funerali avranno luogo lunedì 18 novembre alle ore 9,45 partendo dalla Camera Mortuaria dell’Ospedale di Ravenna per la Basilica Metropolitana (Duomo) ove alle ore 10 sarà celebrata la S. Messa. Si proseguirà per il Cimitero di Lugo per la tumulazione.

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