Vandalizzati i cippi della Resistenza

Vandalizzati i cippi dedicati a "I martiri del Senio" e alla vittoria del 10 aprile a Lugo e ai fratelli Bartolotti, nella vicina Ca' Lugo. A chiedere l'intervento delle forze dell'ordine sono stati alcuni passanti

Vandalizzati i cippi dedicati a “I martiri del Senio” e alla vittoria del 10 aprile a Lugo e ai fratelli Bartolotti, nella vicina Ca' Lugo. A chiedere l'intervento delle forze dell'ordine sono stati alcuni passanti. Sul posto sono intervenuti gli agenti del corpo unico della Polizia Municipale della Bassa Romagna e i colleghi del Commissariato di Polizia di Lugo, che hanno aperto le indagini del caso. Il sindaco Raffaele Cortesi ha sottolineato che si è trattato di un “atto vile”.

L'episodio è stato condannato anche dalla conferenza dei capigruppo e dal consiglio comunale di Lugo e anche dal Consiglio provinciale. Intervistato da “Il Resto del Carlino”, il direttore dell'Istituto Storico della Resistenza non esclude che possa trattarsi di un atto di matrice neofascista. Per tutta la giornata di martedì la Municipale ha verificato che altri cippi e monumenti della zona non fossero stati oggetto di atti vandalici.

Fiamma Tricolore condanna "senza mezzi termini il raid vandalico che ha danneggiato alcune lapidi e cippi commemorivi di vittime della guerra civile 1943/45". "Solamente mani ignobili mosse da menti stupide possono sfogare la loro avversità ideologica contro chi non può più difendersi, indipendentemente quale essa sia stata l'appartenenza politica - ha affermato Bruno Casadio, Comm. prov. M.S.-Fiamma Tricolore, Ravenna -.  Per la federazione ravvennate del M.S.-Fiamma Tricolore sempre massimo rispetto per chi ha pagato con la vita le proprie idee politiche, anche come in questo caso, tocchino persone che sono state vittime di soldati tedeschi e italiani appartenenti alla R.S.I.. Alle famiglie a cui sono stati danneggiati i cippi che ricordano i loro cari, va la nostra totale solidarità".

"Gli atti vandalici compiuti ai danni dei cippi dedicati ai Martiri del Senio e ai fratelli Bartolotti – scrive il consiogliere regionale Pd, Miro Fiammenghi - sono un segnale preoccupante del degrado morale cui possono giungere personaggi che si lasciano andare a simili viltà. Quei cippi sono la testimonianza nei decenni della riconoscenza che tutti noi proviamo per chi ha dato la vita per la libertà e la democrazia. Colpire quelle lapidi significa colpire le istituzioni nate dalla battaglia per la democrazia, significa colpire la Resistenza che in questi luoghi ha dato una delle più alte testimonianze di amore e passione per la Patria. Simili atti ci insegnano ancora una volta che dobbiamo vigilare sui rigurgiti neofascisti e neonazisti, dobbiamo invitare la scuola e le istituzioni sociali a trasmettere alle  giovani generazioni i valori della libertà, attraverso la storia degli anni della lotta al fascismo e al nazismo. Nel 1944 tra Lugo, Ca di Lugo e Cotignola vennero uccisi uomini e ragazzi tra i 15 e i 20 anni che non vollero tradire i partigiani: a loro, ancora oggi, dobbiamo dire grazie e provare un sentimento di passione. Sono certo che le forze dell’ordine assicureranno presto alla giustizia gli autori di simili atti indecenti”.

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“Gli atti vandalici compiuti ai danni dei cippi dedicati ai Martiri del Senio e ai fratelli Bartolotti sono un gesto vigliacco e inqualificabile, un gesto che però non possiamo e non dobbiamo sottovalutare» afferma il Consigliere Regionale del PD Mario Mazzotti. “Periodicamente, anche in una terra come la nostra che ha dato un altissimo contributo di sacrifici e sangue innocente alla libertà e alla democrazia, per garantire all’Italia pace e convivenza, si verificano episodi che sarebbe sbagliato derubricare come semplici bravate. Essi sono il frutto avvelenato di sconsiderati che sfruttano certo dibattito revisionistico per non riconoscere il sacrificio dei partigiani e la lotta di Resistenza come vera e propria lotta di Liberazione e indipendenza dall’assolutismo nazifascista”, prosegue il Consigliere Regionale PD. “Nell’inviare ai familiari dei martiri e all’Anpi la mia vicinanza sono certo che le istituzioni democratiche del nostro territorio sapranno reagire e auguro buon lavoro agli inquirenti e alle forze di polizia, affinché possano individuare chi si è macchiato di un gesto tanto grave” conclude Mazzotti.
 

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