Trovata morta nel pozzo, rinvio a giudizio per il marito

Rinvio a giudizio per Marco Cantini, l'imprenditore ravennate indagato con l'accusa di omicidio della moglie cubana Yanexy Gonzalez Guevara. L'accusa è di omicidio pluriaggravato, occultamento di cadavere e simulazione di reato

Rinvio a giudizio per Marco Cantini, l'imprenditore ravennate indagato con l'accusa di omicidio della moglie cubana Yanexy Gonzalez Guevara. L'accusa è di omicidio pluriaggravato, occultamento di cadavere e simulazione di reato. L'imputato, difeso dagli avvocati Giovanni Scudellari e Luca Berger, Cantini, dovrà comparire davanti al giudice il 13 marzo prossimo per la prima udienza. La morte della giovane cubana risale alla fine dell'estate del 2008.

Il cadavere della donna venne recuperato dai Carabinieri della Compagnia di Lugo in un pozzo a Passogatto, a poche centinaia di metri dall'abitazione della coppia. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dopo oltre due anni e mezzo dal ritrovamento del cadavere dal pubblico ministero Monica Cargiulo.

LA SCOMPARSA - Yanexy era scomparsa il 21 agosto. A denunciare la sparizione ai Carabinieri era stato lo stesso marito. Le indagini, coordinate dal pm di turno Francesco Alvino, erano state affidate ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ravenna che hanno collaborato con i colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Lugo. Subito erano state ascoltate diverse persone informate sui fatti e acquisiti i tabulari telefonici della giovane.

LE INDAGINI - Dai diversi interrogatori era emerso che tra i due coniugi vi erano state forti tensioni, con la 23enne che aveva più volte manifestato il desiderio di abbandonare la casa insieme alla bambina. Yanexy, inoltre, era seguita dal Simap. Dopo il parto, avvenuto due anni prima della morte, era caduta in depressione. Il corpo era stato rinvenuto in un pozzo profondo circa sette metri.

Il medico legale Renato Bertoli aveva esaminato il corpo di Yanexy senza riscontrare apparenti lesioni. All’inizio la morte delle donna sembrava un suicidio, ma determinanti per l’accusa sono stati gli elementi raccolti dalle analisi scientifiche dei Ris di Parma. Diverse le ipotesi: o l'uomo ha ucciso la donna nascondendola nel pozzo, oppure l'ha tramortita per poi lanciarla nel pozzo dove la giovane è morta annegata.

L'UDIENZA - Nella stessa udienza preliminare davanti al Gup Monica Galassi, si è costituita parte civile l'avvocato Alice Lusa – curatrice della bimba della coppia – per conto sia della madre che del fratello della vittima, entrambi a Cuba. La difesa aveva invece chiesto il proscioglimento del loro assistito perchè estraneo ai fatti.

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