Niente senso unico alternato sul Ponte Assi: e ad agosto chiude per tre mesi

E' stato infatti respinto l'ordine del giorno presentato martedì sera in Consiglio comunale da gran parte dell'opposizione per "sperimentare il senso unico alternato"

Sulla viabilità del ponte Assi sulla Ravegnana, nel Comune di Ravenna, non si cambia. E' stato infatti respinto l'ordine del giorno presentato martedì sera in Consiglio comunale da gran parte dell'opposizione per "sperimentare il senso unico alternato", con impianto semaforico, rispetto al senso unico in direzione centro-città.

La soluzione, replica l'assessore ai lavori pubblici Roberto Fagnani, era stata valutata e giudicata non ideale, dato che i flussi di traffico in entrata sono maggiori. E con un semaforo a ogni ciclo ci sarebbero almeno quattro veicoli non smistati, arrivando a 10 nelle ore di punta. "Se blocchiamo ulteriormente l'entrata ci saranno problemi, specie per il trasporto pubblico". Inoltre "per una sperimentazione si deve essere sicuri per non sprecare soldi". Sui lavori, prosegue, si proverà ad accelerare, ma "c'è un crono-programma". Certo la situazione è aggravata dall'altra chiusura sulla Ravegnana e per i commercianti si pensa a una cartellonistica nuova.

A fine agosto il ponte Assi sarà chiuso per tre mesi e in quel tempo verrà tolto il divieto di svolta a sinistra sul ponte di Madonna dell'Albero, come tra l'altro chiede un ordine del giorno della consigliera Veronica Verlicchi della Pigna. Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, primo firmatario della richiesta, sottolinea che "basta non usare il semaforo ma la Polizia municipale per poco tempo al giorno". Inoltre sono "troppi otto mesi di lavori", servono "turni straordinari per accelerare". Per Verlicchi, togliendo il divieto di svolta si dà "respiro ad attività commerciali che hanno perso fino al 60% degli incassi. Occorre estendere gli sgravi sui contributi comunali".

Samantha Tardi di CambieRà caldeggia maggiore sostegno ai commercianti; che sono "inferociti", lamenta Rosanna Biondi della Lega. Mentre anche Alberto Ancarani di Forza Italia chiede "nelle ore di punta di piazzare i vigili". Marco Maiolini del Gruppo misto invita invece almeno a dare la possibilita' alle biciclette di passare. Dai banchi della maggioranza Marco Turchetti del Partito democratico chiede maggiore fiducia, "dietro le soluzioni prese c'è il lavoro costante dei tecnici". Dello stesso avviso Andrea Vasi del Partito repubblicano: "I tecnici hanno utilizzato i giusti mezzi". E anche Daniele Perini di Ama Ravenna si "fida" delle decisioni della giunta. L'ordine del giorno presentato dai gruppi di opposizione viene respinto con sette voti favorevoli, sette contrari e tre astenuti; quello di Verlicchi approvato all'unanimità.

L'opposizione critica

"Chiedevamo di sperimentare per pochi giorni, su questo ponte, il transito a senso alternato, anziché a senso unico, in ragione che questo provvedimento ha prodotto un traffico delirante, estenuante e pericoloso nell’intera periferia sud della città e nelle frazioni connesse, quali Ponte Nuovo, Madonna dell’Albero e San Marco, nuocendo molto anche a determinate attività commerciali - spiega Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna - Chiedevamo di sperimentare per decidere a ragion veduta, non sulla base di chiacchiere politiche o di pseudo indimostrate enunciazioni tecniche. Siamo stati bocciati dal Pd con tutta la sua maggioranza, astenuti il Gruppo Misto e La Pigna. Replichiamo che le “ore di punta” (come appunto si sarebbe dovuto verificare con la sperimentazione) si riducono a un’ora o poco più del primo mattino in direzione centro città, con l’apertura delle scuole e dei siti di lavoro, o anche, forse, nel corrispondente periodo di uscita dal centro verso sera. Avevamo però scritto che, per questi brevi periodi, la regolazione del traffico dovrebbe essere effettuata non col semaforo, ma con la presenza fisica della Polizia comunale, ben capace di vedere a quale flusso del traffico sul ponte concedere maggior tempo alternato di percorrenza a seconda della rispettiva intensità, con attenzione particolare ai bus pubblici. Nessuno ha replicato a questa semplice richiesta, come se a Ravenna 205 unità di polizia comunale in ruolo, 210 entro l’anno, e altre 33 già in fase di assunzione stagionale non abbiano, tra i compiti primari, quello di dirigere in persona il traffico urbano nei punti e nei momenti di massima necessità, quando gli strumenti tecnologici non sono sufficienti o adeguati. Le sperimentazioni costano? Molto meno di quanto costano alla città le improvvisazioni e i diktat di chi, anziché amministrarla bene, la comanda e zitti tutti. Alla richiesta di ridurre il tempo molto lungo dei lavori sul ponte Assi, l’assessore medesimo ha risposto: “Sui lavori si proverà ad accelerare, ma c'è un cronoprogramma”. Il contratto con l’impresa appaltatrice prevede però un cronoprogramma di ben otto mesi, di cui gli ultimi tre da settembre a novembre, col rischio che, ad un qualsiasi e non inverosimile imprevisto, si allunghi sull’intero periodo natalizio. Replichiamo come accelerare significhi che non si lavori solo cinque giorni la settimana e solo alla luce del sole e in orario d’ufficio, ma che si devono introdurre dei turni straordinari di cantiere capaci di restringere sensibilmente i tempi, riconoscendo alla ditta il maggior costo della manodopera rispetto al contratto. Spreco anche questo? Oppure enorme risparmio per la gente che lavora e produce, ma anche per l’economia intera della città? Sul ponte Cella di Madonna dell’Albero, a breve distanza dal ponte Assi, è in atto la sperimentazione, esplicitamente voluta come tale dalla Giunta comunale, del divieto di svolta a sinistra, che il minor transito dei veicoli sull’intera Ravegnana da Forlì a Ravenna, causa il crollo della diga di San Bartolo, rende ora poco giustificata. Su questa “sperimentazione” pendono le riserve espresse dalla petizione sottoscritta nell’aprile scorso da 361 cittadini del posto, ad opera di Lista per Ravenna. Alla richiesta di eliminare tale divieto, fatta in consiglio anche con un ordine del giorno della Pigna, l’assessore ha detto: “A fine agosto il ponte Assi sarà chiuso per tre mesi e in quel tempo verrà tolto il divieto di svolta a sinistra sul ponte”. La riteniamo una presa in giro, perché in quei tre mesi, che coincidono con la chiusura totale del ponte Assi, nessuno avrà ragione di svoltare a destra, essendo totalmente impossibile entrare in città dalla via Ravegnana. Ancora una volta, la soluzione ordinaria del problema sull’incrocio del ponte Cella con questa strada, nell’orario di punta del traffico verso la città nel primo mattino e del ritorno a casa verso sera, richiede semplicemente che in questi brevi periodi il traffico sia regolato dalla polizia comunale, com’è stato senza alcuna difficoltà fino ad un anno fa, quando alla polizia municipale erano solo 178".

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