Ordinanza balneare, è già polemica: "Non si tiene conto delle vocazioni di ogni singolo lido"

Confcommercio Ravenna critica verso la proposta fatta dal sindaco De Pascale. L'associazione apprezza, però, la pluriennalità.

Happy hour a Marina di Ravenna

È già polemica sulla proposta di ordinanza del sindaco Michele De Pascale sugli orari di apertura degli stabilimenti balneari del litorale ravennate.

Intervenendo sulla questione, Confcommercio Ravenna commenta che “l’ordinanza così come è stata redatta, non tiene conto delle peculiarità e caratteristiche di ogni singolo lido, che hanno una loro vocazione distintiva, e pertanto rischia di accentuare quella conflittualità che già era emersa in passato.

Con il documento inviato a tutti i candidati a sindaco, e successivamente al sindaco eletto, aveva chiesto con forza che si ragionasse lido per lido sulla vocazione turistica che doveva avere e di conseguenza indirizzare in tal senso gli investimenti degli imprenditori.

Per questo motivo, avendo modificato la filosofia di fondo del turismo ravennate e rendendo di fatto possibile per i bagni l’apertura indipendentemente da un calendario di eventi tassativo durante il periodo invernale, l’offerta si concentrerà inevitabilmente sulla ristorazione  e sull’intrattenimento danzante.

Un esempio potrebbero essere le Feste di fine anno che saranno organizzate sulla nostra costa.

Inoltre, siamo fortemente preoccupati per l’impatto che potrebbe avere questa ordinanza in tutti quei lidi in cui vi sia una forte prossimità tra lo stabilimento balneare e le attività alberghiere o i campeggi perché l’intrattenimento musicale fino all’una di notte, già in passato aveva creato seri problemi s senza che si trovassero soluzioni adeguate.

Crediamo, pertanto, che proprio su tali lidi debba essere instaurato un tavolo di confronto con gli imprenditori per valutare le ricadute sulle attività e sui clienti delle medesime. Che molto spesso ricercano riposo e tranquillità.

Pur apprezzando la pluriennalità del progetto che contribuisce a creare maggiori certezze per gli imprenditori che debbono investire nelle proprie attività e la volontà del sindaco De Pascale di discuterne con le Associazioni di categoria, riteniamo che l’ordinanza debba essere adattata alle caratteristiche di ogni singolo lido e tenere conto delle esigenze degli imprenditori per uno sviluppo armonico e non conflittuale dell’offerta turistica”.

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