Nuova Darsena: ecco il progetto per accedere al Candiano

Rendere fruibili ai cittadini le aree di banchina in destra Candiano che delimitano lo specchio d'acqua della testata del canale, è l'obiettivo di un progetto redatto dal servizio strade e viabilità del Comune

Rendere fruibili ai cittadini le aree di banchina in destra Candiano che delimitano lo specchio d’acqua della testata del canale, è l’obiettivo di un progetto redatto dal servizio strade e viabilità del Comune e che sarà realizzato grazie a un finanziamento dell’Autorità portuale di 460mila euro. A febbraio, la stessa Autorità portuale indirà la gara d’appalto per affidare i lavori, il cui avvio è stimabile all’inizio dell’estate.

“Si tratta – commenta il sindaco Fabrizio Matteucci - di un primo significativo intervento per favorire il ricongiungimento della città alla darsena. Grazie agli interventi resi possibili dal fondamentale  contributo finanziario dell’Autorità portuale, incomincia a  prendere forma  il  progetto di  una darsena più vivibile,  sempre più luogo di incontro e di iniziative per tutti i cittadini”. La parte più evidente dei lavori consisterà nella rimozione di parte dell’attuale recinzione, limite fisico di separazione, pur precludendone l’accesso ai mezzi motorizzati.

Innanzitutto sarà rimossa la recinzione lungo la testata del Candiano, sopra il muretto a delimitazione della pista ciclabile di via Darsena con l’area di banchina. Nel muretto, che sarà trasformato in seduta, verranno creati varchi ogni 25 metri circa, per agevolare l’accesso alle aree di banchina, che sarà garantito non solo ai pedoni, ma anche ai ciclisti e ai diversamente abili. Nell’ottica di adibire l’area a zona per mercatini saranno posate tutte le predisposizioni necessarie sia in questo tratto che nei primi 150 metri lungo la banchina di via D’Alaggio.

In questa banchina saranno necessari anche interventi alla pavimentazione e alla linea di caditoie; saranno rimosse le vecchie passerelle e ringhiere metalliche ancorate al muro di banchina; saranno aperte le vie Perilli e Zara, eliminando gli attuali cancelli sostituendoli con dissuasori per impedirne comunque l’accesso veicolare; si completerà l’impianto di illuminazione pubblica esistente.

Anche nella banchina adiacente a via Antico Squero sarà eliminata la recinzione, così come sarà rimossa l’attuale cancellata di recinzione nell’ultimo tratto di via Magazzini Anteriori. In via Magazzini Posteriori saranno asportate la recinzione e il muretto esistenti e, ove necessario, sarà ripristinata la pavimentazione. Per quanto riguarda piazzale Aldo Moro, sarà realizzato un nuovo parcheggio adiacente all’esistente occupando un’area di circa 1700 metri quadri.

BAZZOCCHI - Sulla questione è intervenuto anche Giulio Bazzocchi, di Lista per Ravenna. "Il Sindaco parla, a proposito della Darsena, di “un luogo che diventerà sempre più vivibile, di incontro e di iniziative per tutti i cittadini” - precisa Bazzocchi -. Nessuno vuole escludere che la Darsena e il suo ambiente circostante debba essere riqualificata, in primis perché il porto e il canale Candiano possano diventare vero punto di riferimento per l'economia della città, a cominciare dal suo bypass turistico per chi arriva in crociera ma si vorrebbe e lo dico da ravennate residente nel quartiere della Darsena, che questa tensione fosse estesa anche a quella che è il quartiere popolare. Tanto ho scritto e proposto all'amministrazione ai cittadini, tanto ogni giorno si collabora con le forze dell'ordine e con le amministrazioni perché la vivibilità migliori. Ma nonostante tutto, le intenzioni dell'amministrazione sono inesistenti. Il quartiere ha tutto quello che si possa avere, perché se rilanciato e messo in vera concorrenza con il resto della città, possa entrare in un circuito virtuoso da diversi punti di vista".

Le attività commerciali. "I negozi aprono e chiudono, faticano, sono soli - illustra Bazzocchi -. Mancano iniziative che potrebbero rilanciarli, come ad esempio gli stimoli ad organizzarsi per dar vita, gradualmente, ad una festa del quartiere, sullo stile di quella del quartiere di Viale Alberti in settembre. Manca da parte dell'amministrazione e della associazioni di categoria, un piano che porti il commercio tradizionale ad una rivalutazione, su tutto il territorio comunale, nel merito per il quartiere. Bazar che si sostengono non si sa bene come... L'obiettivo è quello di non rispettare gli obiettivi del PSC, a tutto vantaggio dei grandi centri commerciali. La viabilità, i parcheggi, tutto è teso ad incentivare l'Esp, con al centro l'immancabile Coop, che entro l'anno prossimo, si impossesserà anche del centro, presso l'ex Mercato Coperto. Altri nuovi punti di riferimento: i grandi magazzini cinesi. Soldi facili subito, senza bisogno di conceder prestiti e di chiederli. E l'Italia arranca, sotto il ricatto del dio Euro e della speculazione finanziaria mondiale".

Le aree verdi. "Come già detto, due sono i punti di riferimento: il Parco “Mani Fiorite” e il parco di educazione stradale di Via Pola.
Entrambi non utilizzati appieno e secondo la destinazione, spesso sede di bivacchi per nullafacenti, spaccio, ubriachi. Il secondo, non utilizzato a fini didattici, per l'educazione stradale appunto - aggiunge l'esponente di Lista per Ravenna -. I luoghi di socializzazione-l'Istruzione. Sia la Casa delle Culture, che il Centro Quake, che la sede degli Studenti Medi, non fungono da punto di riferimento e da collante con l'amministrazione comunale, quanto da punti di ritrovo fini a se stessi, che non fungono da punti di integrazione per il quartiere e la città. Le scuole presenti sono tutte fra le migliori: asilo nido “Darsena”, la materne “Mani Fiorite” e “G. A. Monti”, l'elementare “B. Pasini”, la media “M. Montanari”. La Parrocchia di “San Pier Damiano”, punto di riferimento per tutti".

Sicurezza e degrado. "Il triangolo della criminalità, Via Gulli-Lanciani / Via Nicolodi / Piazza Medaglie d'Oro, è spesso utilizzato da spacciatori per gestire i traffici. Molto è stato fatto grazie alla quotidiana collaborazione con le Forze dell'Ordine, attendiamo la bella stagione per verificare la situazione, anche a livello cittadino e lidi - continua Bazzocchi -. Degrado ambientale devastante: la Polizia Municipale è inerme. C'è bisogno di un aiuto, individuato nella guardie Anpana, per un contratto già in essere in diversi comuni della Provincia ma non a Ravenna. Serve una migliore gestione dello spazzamento e pulizia delle strade da parte di Comune ed Hera, specie nel periodo autunnale".

Viabilità-Strade. "Diversi stralci devono essere compiuti. Via Gulli-Via Aquileia, Via Pola-Capodistria, Via Lissa, Via Umago. Lavori per altre zone di Ravenna e Forese, non un euro per interventi definitivi presso il quartiere - conclude Bazzocchi -. Il mio impegno è e sarà massimo perché le potenzialità possano essere messe al servizio del quartiere e del territorio. I monopoli devono cessare".

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