Tornano le lezioni di cinema nella Piazzetta Universitaria

Le lezioni di cinema, giunte quest’anno alla quarta edizione, sono realizzate a cura di Fabrizio Varesco e Ravenna Cinema,

Tornano le Lezioni di Cinema, giunte quest’anno alla quarta edizione, a cura di Fabrizio Varesco e Ravenna Cinema, in convenzione con il Comune di Ravenna, la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e dell’Ufficio Attività Cinematografiche, all’interno del progetto Ravenna Screen. Le Lezioni si svolgeranno nella Piazzetta Universitaria all’interno del Palazzo del Cinema e dei Congressi in Largo Firenze 1 a partire da lunedì 27 giugno con inizio alle ore 21. Il cinema di Nicolas Winding Refn e Xavier Dolan proposti da Filippo Perri e Fulvia Massimi;  Marco Del Bene renderà omaggio al maestro Nagisa Oshima e al suo capolavoro L’impero dei sensi; il ruolo del direttore della fotografia raccontato dall’autore della fotografia di Pericle il Nero, Matteo Cocco; i romanzi al cinema analizzati dalla sceneggiatrice Federica Iacobelli e infine Alberto Bucci sulle tracce dell’invisibile Shakespeare.
Sei serate di approfondimento per tutti gli appassionati di cinema, con critici ed esperti che ci accompagneranno, anche con contributi visivi, nella sempre più complessa e innovativa realtà del Cinema. L’edizione di quest’anno si avvale della collaborazione della Fondazione Flaminia e Il patrocinio del Campus di Ravenna dell’ Alma Mater Studiorum - Università di Bologna” 

IL PROGRAMMA
Lunedì  27 giugno  
Filippo Perri 
Pusher, Bronson, Drive
L'arte della violenza nel cinema di Nicolas Winding Refn
La tecnica cinematografica del danese Nicolas Winding Refn: la lezione spazierà dall'analisi di Pusher, il film che ha fatto conoscere al mondo il regista, fino ai recenti Bronson e Drive, diventati già dei cult e premiati da importanti festival internazionali, quali il Festival del cinema di Cannes e Indipendent British Film Awards.

Filippo Perri
Laureato al Dams Bologna con una tesi sul Free Cinema. Autore di cortometraggi. Nel 2015 lavora a Londra con società di organizzazione eventi teatrali e cinematografici. Collaboratore di Ravenna Cinema su progetti e laboratori scolastici e organizzazione rassegne e festival. 
Martedì 28 giugno 
Federica Iacobelli  
Romanzi al cinema
Oggi i romanzi e il cinema tendono ad assomigliarsi sempre di più: ovvero i romanzi sono scritti spesso come sceneggiature. Eppure non è sempre stato così. Dopo le riflessioni generali, ci soffermeremo su qualche caso: alcuni film tratti da romanzi italiani del Novecento come L’amore ritrovato di Carlo Mazzacurati da Una relazione di Carlo Cassola e Il Bell’Antonio di Mauro Bolognini dal libro omonimo di Vitaliano Brancati,  il James Ivory di Quel che resta del giorno tratto da Kazuo Ishiguro, Le vergine suicide di Jeffrey Eugenides adattato per il cinema da Sofia Coppola. Ma il cuore del discorso resterà al caso stupefacente ed emblematico di La donna del tenente francese, romanzo capolavoro di John Fowles diventato film capolavoro di Karel Reisz passando per la sceneggiatura, capolavoro anch’essa, di Harold Pinter.
Federica Iacobelli
Laureata in lettere antiche, specializzata in giornalismo e sceneggiatura, è scrittrice, sceneggiatrice e drammaturga. Insegna Sceneggiatura all'ISIA di Urbino ed è autrice di script per film documentari, serie di animazione, programmi televisivi e audioguide kids, in collaborazione tra gli altri con RAI (L’Albero Azzurro), Antenna International, Marechiaro film di Antonietta de Lillo e Aranciafilm di Giorgio Diritti. E’ autrice di testi teatrali rappresentati in Italia e Francia, tra i quali Il était de mai (in “Theatre en court 4”, Les Editions Theatrales), Novelle fatte al piano (con le musiche di Daniele Furlati e la regia di Diritti) e con Marinella Manicardi La Maria dei dadi da brodo (diventato anche un libro) e Nelle mani di Anna.
Mercoledì 29 giugno   
Matteo Cocco  
Il direttore della fotografia tra passato, presente e futuro
Come sta cambiando il ruolo del direttore della fotografia nel cinema? 
Nuovi strumenti permettono di esplorare territori sconosciuti, ma in primo piano rimane la necessità di raccontare una storia. Un percorso tra tradizione e innovazione, tecnologia e linguaggio.

Matteo Cocco appartiene ad una nuova generazione di direttori della fotografia. Ha 30 anni, vive in Germania e i progetti a cui collabora hanno una dimensione internazionale. In Italia ha realizzato ultimamente Per Amor Vostro di Giuseppe Gaudino, in concorso al festival di Venezia nel 2015, e Pericle il Nero di Stefano Mordini, unico film italiano nella selezione ufficiale di Cannes nel 2016.

Giovedì 30 giugno   
Marco Del Bene 
"Racconto crudele del Giappone. Oshima e l'impero dei sensi"

Ecco l'impero dei sensi, pellicola ispirata da un fatto di cronaca avvenuto in Giappone negli anni Trenta, dove affronta il tema del distacco tra l'individuo e la sua immagine sociale, mettendo in scena amore e morte. Il film suscita grande scandalo a causa dei suoi contenuti sessuali fortemente espliciti e in Italia viene massacrato dalla censura, ma è tuttora considerato uno dei capolavori della storia del cinema. A quarant’anni dall’uscita di Ecco l'impero dei sensi  la lezione del prof. Del Bene analizzerà il significato e l’impatto del capolavoro di Nagisa Oshima.
Marco Del Bene 
Laureato in storia contemporanea all’Università di Bologna ha lavorato a lungo in Giappone, maturando una solida conoscenza diretta di quel Paese. Ha conseguito il dottorato di ricerca a Ca’ Foscari e ha insegnato in vari atenei e istituzioni italiane. Attualmente è ricercatore e professore aggregato di Storia dell’Asia Orientale presso il Dipartimento “Istituto italiano di studi orientali” dell’Università La Sapienza. Tra le sue pubblicazioni Mass media e consenso nel Giappone prebellico (2008).
Lunedì 4 luglio     
Alberto Bucci  
Shakespeare  l’Invisibile 
Il 23 aprile 2016 è stata la ricorrenza dei 400 anni dalla morte di William Shakespeare (1564-1616). In tutto, le opere tratte da Shakespeare sono ufficialmente 1.152; ma molte di più sono quelle che nascondono insospettabili e imprevedibili presenze shakespeariane: dalla violenza filosoficamente amletiana nel cinema di Tarantino, fino alla celebre serie tv House of Cards, ispirata al Macbeth.

Albert Bucci (Ravenna, 1968) è direttore artistico del Soundscreen Film Festival e consulente alla selezione del Ravenna Nightmare. È stato docente di Sceneggiatura presso l'Università Iulm di Milano, e produttore esecutivo di spot pubblicitari. In una vita parallela, possiede anche una laurea in Fisica Teorica.

Martedì  5 luglio  
Fulvia Massimi 
Family Viewing: Maternità, Mascolinità e Nazionalismo nel Cinema di Xavier Dolan

Presentato in concorso a Cannes 2016, Juste la fin du monde di Xavier Dolan ha consegnato all’enfant prodige del cinema québécois il suo secondo Grand Prix consecutivo . Ma chi è Dolan? E cosa ci raccontano i suoi film? Da J'ai tué ma mère (2009) a Mommy (2014) questa lezione di cinema percorre le tappe salienti della filmografia dolaniana, gli stili, le citazioni, gli omaggi cinefili del ventisettenne franco-canadese, e il suo rapporto d’amore odio con il retaggio storico, linguistico, e culturale del Quebec. Il cinema di Dolan rivisita e mette alla prova la rappresentazione del nucleo famigliare e della figura maschile tradizionale, offrendo un ritratto inedito del rapporto madre-figlio in un cinema senza padri ma non per questo senza legami affettivi. 

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