Una 'carampana' in mosaico realizzata dagli scolaretti

Il tema, l’antico gioco di strada della campana, ha permesso ai maestri del Dis-Ordine e alle maestre delle 14 classi di sviluppare percorsi didattici interdisciplinari interessanti

Nasce con l’esperienza laboratoriale dello scorso anno scolastico per il "Dis-Ordine a Port'Aurea" l’idea delle maestre Carlotta Dragoni ed Elisa Pennazzi, condivisa con un gruppo di genitori dei piccoli artisti, di far realizzare ai bambini un percorso dedicato al gioco anche alla scuola elementare Garibaldi da installare nel parco della scuola.

Il progetto presentato nel giugno 2018 ha riscosso larghi consensi da parte della Dirigente dell’IC Darsena Nadia Gardini e da parte di tutte le insegnanti, tanto che l’intervento ha coinvolto tutte le classi del plesso con progettazione unificata e realizzazione a turni di piccoli gruppi di bambini di nove grandi pannelli in mosaico bizantino ravennate. Il tema, l’antico gioco di strada della campana, ha permesso ai maestri del Dis-Ordine e alle maestre delle 14 classi di sviluppare percorsi didattici interdisciplinari interessanti con osservazioni geografiche, antropologiche, letterarie e scientifiche alla ricerca dei nomi e dei significati di questo antichissimo gioco di strada tuttora in uso nelle più svariate regioni del continente e conosciuto fin dai tempi dei romani con il nome di gioco del "clàudus" (claudicante, zoppo). Campana, settimana, saltarello, zoppo, carampâna solo alcuni dei variopinti nomi di un gioco all’aperto che si improvvisava segnando con un gesso, sul selciato o sulla terra battuta, alcuni riquadri numerati da percorrere saltellando per guadagnare la posizione di un sasso piatto lanciato dai vari concorrenti. Il percorso poteva essere anche molto articolato a partire dal riquadro della terra fino a quello del cielo e ritorno: un viaggio con regole implacabili che riportavano sempre a terra e dietro agli altri partecipanti tutti quelli che non le rispettavano.

Non è stato facile inizialmente far capire ai bambini che dovevano lavorare su più livelli attraverso associazioni di idee da fissare con disegni sulla carta preparata nel formato prestabilito, prima con bozzetti e schizzi poi con dipinti veri e propri da utilizzare come modelli per i mosaici. Dai primi laboratori a classi aperte per spiegare a tutti le modalità che si sarebbero adottate, i bambini si sono presto indirizzati verso laboratori di pittura a gruppi durante i quali ogni classe ha elaborato il proprio progetto in considerazione della sua fattibilità attraverso il linguaggio del mosaico. Contemporaneamente si sono svolte nelle classi ricerche parellele sui giorni della settimana, sui pianeti, almanacchi e relative storie e filastrocche finalizzate allo sviluppo di idee da fissare con immagini sulla carta.

Dai 14 progetti elaborati, sono stati estrapolati 5 premi e 9 particolari per l’esecuzione del mosaico pavimentale realizzato dalle giovani artiste del Dis-Ordine Giorgia Baroncelli, Sofia Laghi, Clarissa Nuzzi, Serena Saporetti e Chiara Sansoni con il coinvolgimento attivo di tutti i bambini della scuola. Il progetto, coordinato da Elena Pagani, con il supporto tecnico di Edoardo Missiroli e la supervisione di Marcello Landi, sarà presentato al pubblico il prossimo ottobre in occasione della sesta edizione della Biennale del Mosaico a Ravenna.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sciagura stradale nella domenica dell'Immacolata: l'auto si schianta fuori strada, muore a 22 anni

  • Dramma sulla Ravegnana: schianto fatale, muore una giovane madre

  • Sangue sulle strade, tremendo incidente sulla Ravegnana: muore una persona

  • Vita spezzata sulla Ravegnana, Elisa era in procinto di sposarsi: "Un angelo volato troppo presto"

  • "L'Ue vieta l'unico prodotto efficace contro la cimice asiatica. Sarà un disastro"

  • Precipita in un canalone con la mountan bike: attimi di terrore per un ravennate

Torna su
RavennaToday è in caricamento