Università, Campus di Ravenna più internazionale con i "Visiting professor"

La lectio magistralis di Ana Konestra inaugura la convenzione che consentirà di ospitare studiosi e ricercatori dal mondo

È stata Ana Konestra, ricercatrice dell’Istituto di Archeologia di Zagabria, che giovedì ha tenuto, a palazzo Strocchi di via degli Ariani, una lectio magistralis dal titolo ‘Paesaggi produttivi della Dalmazia settentrionale’, ad aprire le porte del Campus di Ravenna ai Visiting professor, studiosi internazionali che potranno essere ospitati nell’insediamento universitario ravennate per svolgere attività didattica e di ricerca. L’evento è stata l’occasione per presentare la convenzione che prevede questa opportunità, stipulata tra Istituto di Studi Avanzati, Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio, e Fondazione Flaminia.

In base all’accordo, finalizzato alla promozione della mobilità scientifica nel Campus di Ravenna, i ricercatori e docenti dei corsi di laurea ravennati potranno invitare, per ogni anno di vigenza della convenzione, due studiosi di riconosciuta qualificazione scientifica, a fermarsi per un periodo da uno a tre mesi a Ravenna, e qui dare il loro significativo apporto culturale e scientifico. Queste figure terranno infatti lezioni, seminari e conferenze e daranno in questo modo un forte impulso qualitativo e un respiro internazionale all’offerta culturale e formativa del Campus di Ravenna.  In questo primo anno di attivazione, accanto ad Ana Konestra, saranno ospiti della nostra città, Frank Vermeulen docente di Archeologia romana e Metodologia archeologica alla Ghent University, e Alireza Askari Chaverdi, professore associato di Archeologia presso l’Università di Shiraz (Iran). Il Campus di Ravenna è l’unico campus romagnolo ad aver attivato la convenzione.

Commenta Dario Braga, direttore dell’Istituto di Studi Avanzati: “L’Istituto di Studi Avanzati, nei suoi  quasi vent’anni di vita, ha contribuito a portare all’università di Bologna oltre 300 studiosi internazionali per svolgere attività seminariali, didattiche e di ricerca. Uno degli obiettivi al quale da tempo aspiravamo era quello di poter estendere l’attività dell’ISA alle sedi del Multicampus. Con l’accordo con la Scuola Superiore e grazie al supporto della Fondazione Flaminia abbiamo raggiunto l’obiettivo. Ospitare  visiting professor nel Campus di Ravenna rafforza il rapporto tra i dipartimenti e apre spazi di collaborazione fino a ora non possibili oltre che, ovviamente, accrescere la visibilità delle attività di ricerca svolte nel Campus”.

“La Scuola Superiore è una struttura multidisciplinare che riunisce i dipartimenti dell'Università di Bologna che si occupano di città e territorio, e costituisce un punto di riferimento internazionale per studi, progetti, attività formative e culturali su questi temi - osserva Luca Cipriani, direttore della Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio -. Queste attività si sviluppano in un quadro di forte sinergia e collaborazione con la Fondazione Flaminia, che favorisce anche l’integrazione con Enti e istituzioni del territorio. La vocazione internazionale della Scuola è alla base dell’accordo con l’Istituto di Studi Avanzati, che si propone di ospitare visiting professors nel campus di Ravenna con l’obiettivo di promuovere l’integrazione tra i dipartimenti e le strutture presenti, di rafforzare l’attività di ricerca interdisciplinare e la sua dimensione internazionale, favorendone anche la divulgazione dei risultati”.

“La possibilità di ospitare esperti esterni rappresenta un’opportunità di crescita non solo per la comunità accademica della sede universitaria ravennate, ma anche per l’intera città - evidenzia Lanfranco Gualtieri, presidente di Fondazione Flaminia -. Per questo siamo lieti di aver contribuito ad avviare questa convenzione sul nostro territorio. Da anni Fondazione Flaminia è impegnata sul fronte dei servizi agli studenti e in particolare a garantire, attraverso il servizio alloggio, condizioni di studio e di vivibilità della nostra città sempre migliori, sia agli studenti che ai docenti. In questo caso offrire ospitalità ai docenti e ricercatori internazionali durante la loro permanenza a Ravenna ci consente di perseguire l’obiettivo di rendere il Campus di Ravenna un terreno sempre più fertile e attrattivo anche in ottica internazionale”.

In base alla convenzione, l’Isa promuoverà l’assegnazione delle borse di studio per la permanenza nel Campus di Ravenna e si occuperà  delle pratiche amministrative collegate; la Scuola Superiore curerà l’organizzazione, promozione e divulgazione delle attività scientifiche e didattiche dei visiting fellow; la Fondazione Flaminia metterà a disposizione i servizi di accoglienza durante il soggiorno ravennate. La lectio magistralis è stata preceduta alle 10 dal workshop ‘Paesaggi adriatici a confronto. Istria, Dalmazia e Romagna tra l’antichità e il medioevo’ con gli interventi di Enrico Cirelli dell’Università di Bologna, Gaetano Benčić del Museo del territorio parentino, Maria Cristina Carile dell’Università di Bologna, Enrico Giorgi dell’Università di Bologna, Alessandro Campedelli borsista di ricerca per Fondazione Flaminia, e Josip Višnjić dell’Istituto Croato di Restauro. 
 

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