Crisi e casa, a Ravenna nel 2011 quasi 500 famiglie sfrattate

Provincia, Comuni e Organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa sulle politiche abitative. Nel 2011 gli sfratti in Provincia sono stati 484

Provincia, Comuni e Organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa sulle politiche abitative. Francesco Rivola, l’assessore provinciale che coordina i lavori dell’apposito Tavolo di concertazione, spiega: “Grazie all’impegno serio e assiduo di Comuni e Sindacati, abbiamo posto le basi di alcuni progetti da sviluppare rapidamente; nessuna intenzione di enfatizzare da parte mia, so bene che è solo un primo passo, ma l’avere individuato di comune accordo le azioni da svolgere per affrontare il problema casa, anche sperimentando interventi nuovi, non era un risultato scontato”.

Lo scenario è purtroppo ben noto; negli ultimi anni l’accesso alla casa è divenuto problematico per una crescente fetta di popolazione, sia nella prospettiva di acquisto tramite il credito bancario, sia perché l’offerta di affitti ha costi non sostenibili per varie tipologie di popolazione: giovani coppie,  padri separati, nuclei familiari monoreddito, famiglie che pagano la crisi economica con la riduzione del reddito complessivo.

Un drammatico riscontro viene dal numero crescente di sfratti  per morosità intimati in provincia: nel 2011 sono stati 484.  Tre le azioni prioritarie che si è condiviso di sviluppare nelle prossime settimane.

Anzitutto un piano di contrasto agli sfratti che consenta, col coinvolgimento delle associazioni dei proprietari e degli inquilini, di sospendere l’esecuzione degli sfratti anche utilizzando risorse pubbliche.

Allo stesso tempo si lavorerà per perfezionare e estendere sul territorio provinciale lo strumento dell’Agenzia per l’affitto, già avviato in via sperimentale in alcuni comuni per dare una risposta alla domanda di affitti a canoni contenuti.
Oggi i proprietari preferiscono talora mantenere sfitti gli appartamenti piuttosto che rischiare di vedere intaccato il proprio capitale da danneggiamenti e affrontare onerose azioni legali per lo sfratto degli inquilini morosi. Le nuove Agenzie intendono porsi come intermediari tra domanda e offerta di affitto, per fare in modo che siano immessi sul mercato alloggi a canoni contenuti, fornendo ai proprietari una serie di garanzie, che vanno dalla riscossione del canone al ripristino dell’alloggio in caso di danneggiamenti.
 “Nelle prossime settimane- aggiunge Rivola- la Regione erogherà dei fondi per le politiche abitative; sono una minima parte di quelli del passato, perché è venuta completamente meno la quota statale. Sarà perciò quanto mai necessario ottimizzarne l’utilizzo, condividendo una strategia con tutti gli attori interessati. Io mi auguro che queste risorse potranno aiutare il decollo delle Agenzie e il piano di contrasto agli sfratti: ci metteremo al lavoro con Comuni, proprietari e inquilini un minuto dopo che sarà stata resa nota la delibera regionale”.

Il terzo punto qualificante dell’intesa è la necessità di rivedere i regolamenti di Edilizia Residenziale Pubblica (le cosiddette case popolari).

L’insufficienza del patrimonio disponibile, di fronte ad una domanda drammaticamente esplosa, impone di perseguire con determinazione l’equità sociale. Al Tavolo sono state condivise alcune scelte qualificanti: superare la concezione dell’alloggio pubblico assegnato per sempre, rafforzare il controllo su requisiti e reddito degli assegnatari, incrementare i canoni a quegli assegnatari i cui redditi potrebbero consentire loro di rivolgersi al libero mercato, destinando i maggiori introiti alla ristrutturazione delle abitazioni. Oggi infatti c’è il rischio che, in mancanza di risorse per la manutenzione, il  patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito da ACER (Agenzia Casa Emilia-Romagna) si depauperi, e questo va assolutamente scongiurato.

L’accordo prevede anche l’istituzione di un Osservatorio, che avrà il compito di acquisire tutti i dati necessari a consentire il governo delle politiche abitative: accessi alle case popolari, morosità, sfratti, .programmi di manutenzione di ACER, ecc.
Tutti gli interventi previsti saranno realizzati con le risorse umane già disponibili e senza costi aggiuntivi.
 

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