Luci e ombre della mediazione civile e commerciale: se ne parla in un convegno

Per quanto riguarda la mediazione nell'ambito camerale, Tiziana Pompei di Unioncamere ha trattato il tema anche alla luce della riforma che ha ridisegnato le funzioni delle Camere di commercio

Potenzialità, lacune e prospettive dell’istituto della mediazione sono stati i temi affrontati nel corso di un convegno tenutosi nel pomeriggio di giovedì nella sala Cavalcoli della Camera di commercio di Ravenna e organizzato da Ente camerale, Associazione “Risolvere Insieme Ravenna”, Fondazione Forense Ravennate e Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Ravenna.

Dopo l'apertura del presidente della Camera di commercio Natalino Gigante, hanno portato i saluti Roberto Sereni Lucarelli, presidente del Tribunale, Renzo Gnani per l'Ordine dei Commercialisti e Paola Carpi, per la Fondazione Forense e l'Ordine degli Avvocati. I temi affrontati dagli illustri relatori partecipanti, Chiara Giovannucci Orlandi, Guido Fabbri, Moris Facchini e Ana Uzqueda, hanno riguardato gli ambiti nei quali la mediazione è più utilizzata, le problematiche afferenti le materie elencate nel D.lgs. 28/2010 e per le quali la mediazione è condizione di procedibilità per l’avvio del processo (condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi bancari e finanziari), le potenzialità e le ambiguità dei ruoli dell’avvocato e del mediatore ma anche gli aspetti più positivi dell'istituto della mediazione quali la flessibilità, i tempi ridotti di risoluzione delle controversie e non meno importante la convenienza economica.

Per quanto riguarda la mediazione nell'ambito camerale, Tiziana Pompei di Unioncamere ha trattato il tema anche alla luce della riforma che ha ridisegnato le funzioni delle Camere di commercio, ribadendo che la mediazione, che rappresenta una competenza importante per le Camere, ha ricevuto dalla riforma un riconoscimento non scontato. Ha quindi fornito i dati, estremamente positivi, sulla mediazione relativi al primo semestre 2018 e non ancora diffusi. Cristina Bessi, presidente dell’Associazione Risolvere Insieme di Ravenna, presentata ufficialmente in questa occasione, ha concluso auspicando che le nuove generazioni vengano formate non più nella cultura “avversariale”, ma in quella “conciliativa”, ricorrendo alla mediazione per risparmiare tempo e denaro e risolvere eventuali controversie con soddisfazione.

“La Camera di commercio di Ravenna, attualmente impegnata nel processo di fusione con la Camera di commercio ferrarese, è sempre stata particolarmente attenta e attiva nell'ambito della mediazione - evidenzia Maria Cristina Venturelli, Segretario generale dell'ente camerale ravennate - gestendo quasi 1500 procedure dal 1999, con un trend sempre in crescita. La nascita della nuova Camera di commercio frutto dell'accorpamento porterà ad avere un solo Organismo di mediazione, con un numero maggiore di mediatori e di procedure di mediazione”.

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