'Alta risoluzione', la mostra di Elisabetta Randi per 'Ascom Arte 2019-2020'

Domenica 9 febbraio alle 17, presso il Palazzo del Commercio – Via Acquacalda 29 a Lugo, si inaugura la mostra di Elisabetta Randi “Alta risoluzione”. Presenta Carlo Polgrossi. Si rinnova così, con il secondo appuntamento della rassegna Ascomarte 2019 – 2020, l’impegno di Confcommercio Ascom Lugo e Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese per la promozione del territorio con la valorizzazione delle espressioni artistiche del luogo.

L’artista espone una serie di opere frutto di un’espressione artistica non convenzionale. Carlo Polgrossi, nel testo che accompagna il catalogo della mostra, scrive dell’amica e artista Elisabetta Randi: “Partita qualche tempo addietro con una bella mostra su elaborazioni caricaturali di foto di gruppo, Elisabetta ora approda ad un diverso mondo figurativo servendosi di una tecnica insolita ove la macchina (computer) ha assunto le funzioni del pennello e dei colori tradizionali. Le opere rappresentate sono pezzi unici, stampati su carta speciale e posti in aderenza collante su lastre di forex. L’uomo, fin dalle origini, ha creato immagini utilizzando ciò che la natura, attraverso i secoli, gli andava fornendo. Logico dunque che molti artisti contemporanei producano immagini coi mezzi che oggi la tecnologia fornisce; nel nostro caso il computer. La forza dell’opera non risiede tanto nella macchina che l’ha prodotta quanto nella mente che l’ha concepita. Le opere di Elisabetta rappresentano il quotidiano: volti, animali, paesaggi, un mondo che quasi sfugge ai nostri occhi tanto è storicamente calcificato e consolidato in noi. Allora dove sta la novità? La modernità risiede nella mano dell’artista che guida la macchina seguendo la propria storia ed i sentimenti che la contengono. Osservare le opere di Elisabetta Randi è rivedere sotto diversa luce e pertanto riscoprire, persone, fatti e cose che si riteneva di conoscere profondamente. Sono immagini desuete ed intriganti che illuminano con colori impossibili una cospicua parte della nostra memoria. E’ un vedere l’antico con lo sguardo della contemporaneità che apparentemente tutto violenta mentre in realtà è un atto d’amore affettuoso e malinconico. E’ dunque un’indagine visiva di intelligente e pacata ironia che ripercorre con linguaggio e tecniche del presente, antiche vie e sogni del tempo che fu e ci conferma che attorno a noi tutto muta in apparenza per non cambiare mai".

A tutti coloro che visiteranno la mostra sarà dato in omaggio il catalogo. La mostra resterà aperta fino a domenica 8 marzo. Orari: martedì e giovedì 15.00-18.00 – sabato e festivi 15.30 – 18.30.

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