Oltre 50 artisti per l'Atlante di "Selvatico"

  • Dove
    sedi varie - vedi programma
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 26/10/2019 al 19/01/2020
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Da sabato 26 ottobre tornano le mostre di Selvatico, che quest’anno coinvolge tre comuni della Bassa Romagna: Fusignano, Cotignola e Bagnacavallo.

“Selvatico/Atlante” è una mostra che si articola congiungendo più spazi espositivi, collegando sedi museali, palazzi disabitati e negozi sfitti grazie al lavoro, alle opere e ai differenti linguaggi di un cuore numeroso di artisti chiamato a rispondere contemporaneamente sia alle risonanze ed echi del luogo, che alle domande, stimoli e inneschi del progetto espositivo. “Atlante dei margini, delle superfici e dei frammenti” è un titolo che sta a indicare una possibile pista o direzione dello sguardo; una chiave di lettura che si rivolge agli artisti invitati quanto allo spettatore, cercando di far emergere, grazie a un sistema di risonanze e corrispondenze, un andamento nell’aria o un sentire comune che è parso riscontare in modi di fare e vedere, e idee del mondo, all’apparenza molto distanti tra loro.

Il cuore della mostra è fatto da un dialogo tra due esposizioni e mostre differenti e complementari, che si snodano e prendono forma a partire dai musei di due paesi distanti tra loro pochi chilometri: Cotignola e Fusignano, nella Bassa Romagna, una specie di terra di mezzo che non è già più riviera e non ancora appennino, dove la campagna è una specie di industria. C’è poi una terza mostra che si muove in uno spazio nuovo per Selvatico, un ecomuseo, quello delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo.

A Fusignano la mostra “Selvatico/Atlante” inaugura sabato 26 ottobre alle 18 al Museo civico San Rocco. L’esposizione, che rimane aperta fino al 12 gennaio 2020, vede la partecipazione di undici artisti. All’ingresso, al primo piano, a mettere ordine e dispiegare in un solo colpo d’occhio quel che si troverà in mostra e nelle sale, c’è una parete su cui è allestita una quadreria composta da un disegno a testa per ciascun autore presente: schizzi, progetti, appunti sparsi, disegni finiti o incompleti. La carta come membrana sensibile e il disegno come una delle spine dorsali di questa mostra, non a caso una delle cose che qui si incontrano subito, prima che il percorso si ramifichi, proponendo e aprendo varie direzioni, piste che si riprendono poi e intrecciano come fiumi carsici nel dispiegarsi circolare del percorso espositivo.
La mostra ospita le opere di: Alessandro Finocchiaro, Giulio Catelli, Paolo Maggis, Michele Bubacco, Matilde Baglivo, Federica Poletti, Valentina Biasetti, Nero/Alessandro Neretti, Andrea Salvatori, Dem, Ilaria Margutti. 

Domenica 27 ottobre la mostra inaugura, alle 16, al museo civico Varoli di Cotignola. L’esposizione, che è aperta fino al 19 gennaio 2020, si irradia a partire dal Museo civico, ramificandosi dentro a una serie di spazi recuperati per l’occasione, tra edifici storici, case vuote e negozi sfitti che si affacciano principalmente su corso Sforza, la via del museo, che ha sede nell’antica casa degli Attendoli, a pochi passi dal fiume Senio, teatro e argine quest’ultimo di una lunga battaglia che mise sotto assedio il paese durante la Seconda Guerra mondiale.
Qui trentuno artisti e cinque spazi espositivi per una mostra che ruota intorno al museo dedicato a Luigi Varoli (1889-1958) che fu molte cose insieme, pittore, scultore, musicista, conservatore, uomo giusto, maestro ed educatore, e alla scuola Arti e Mestieri. Selvatico, da questa energia al tempo stesso centripeta e centrifuga, riparte, portando l’arte contemporanea, non solo genericamente in provincia, ma davvero ai margini e confini, nella periferia e campagna piena, nutrendola con nuovi incontri e relazioni e, viceversa, nutrendo gli artisti con pratiche non somiglianti ad altro.
Nella tappa cotignolese espongono: Chris Rocchegiani, Thomas Scalco, Mattia Noal, Elena Hamerski, Ilaria Cuccagna, Elisa Bertaglia, Fabio Romano, Matteo Lucca, Francesco Geronazzo, Silvia Vendramel, CaCO3, Giorgia Severi, Chiara Lecca, Giulia Manfredi, Alice Padovani, Luca Piovaccari, Giovanna Sarti, Valentina D’Accardi, Federico Guerri, Giovanna Caimmi, James Kalinda, Manuela Vallicelli, Ettore Frani, Chiara Enzo, Alice Faloretti, Giacomo Modolo, Milena Sgambato, Maurizio Bongiovanni, Sarah Ledda, Barbara Fragogna, Elisa Muliere. 

Infine, l’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo con l’inaugurazione della mostra domenica 10 novembre alle 17. In questo museo e giardino espongono otto artisti: un solo lavoro a testa per un dialogo diretto e incisivo con la densità e pienezza delle raccolte e delle sale. Una narrazione, quella del museo, che supera gli oggetti conservati a partire dal rapporto osmotico e complicato tra l’uomo e la natura, visioni del mondo che si condensano come sempre nei manufatti e nelle cose. La mostra è aperta fino al 12 gennaio 2020. Espongono: Ana Hillar, Giorgia Moretti, Amanda Chiarucci, Luca Zarattini, Giacomo Cossio, Paolo Buzzi, Michele Buda, Raniero Bittante.

Selvatico disegna così un percorso espositivo che, attraversando ed espandendosi tra le varie sedi e sezioni connesse tra loro, assume la forma complessa e frastagliata di un arcipelago, o di una ricca e articolata costellazione punteggiata da piccole personali, con molte risonanze e un esteso dialogo e confronto capace di abbracciare e coinvolgere cinquanta artiste e artisti tra disegno, scultura, ceramica, collage, ricamo, fotografia, incisione e pittura.

La rassegna è curata da Massimiliano Fabbri del museo civico “Luigi Varoli” di Cotignola.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Mostre, potrebbe interessarti

  • Mosaici di Lego: gli 800mila mattoncini di Riccardo Zangelmi in "Forever young"

    • dal 5 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020
    • Mar - Museo d'Arte della città di Ravenna
  • "Il privilegio dell’inquietudine": la grande grafica nella mostra dedicata ad Albrecht Dürer

    • Gratis
    • dal 21 settembre 2019 al 19 gennaio 2020
    • Museo Civico delle Cappuccine
  • Genio e ricerca: in mostra i mosaici di Chuck Close

    • dal 5 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020
    • Mar - Museo d'Arte della città di Ravenna

I più visti

  • Sogni e visioni a Natale: le spettacolari videoproiezioni di "Ravenna in Luce"

    • Gratis
    • dal 18 dicembre 2019 al 12 gennaio 2020
    • Mar, San Vitale e Battistero degli Ariani
  • Mosaici di Lego: gli 800mila mattoncini di Riccardo Zangelmi in "Forever young"

    • dal 5 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020
    • Mar - Museo d'Arte della città di Ravenna
  • Una serata naturista con sauna, bagno turco e docce emozionali

    • solo domani
    • 15 dicembre 2019
    • centro Driadi
  • "Il privilegio dell’inquietudine": la grande grafica nella mostra dedicata ad Albrecht Dürer

    • Gratis
    • dal 21 settembre 2019 al 19 gennaio 2020
    • Museo Civico delle Cappuccine
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    RavennaToday è in caricamento