"Nel cuore della luce", le opere dell’artista dodicenne Clara Woods

L’artista fiorentina è protagonista dal 24 novembre al 13 gennaio della personale NEL CUORE DELLA LUCE, in programma all’Officina Matteucci di Faenza.

Clara Woods non può parlare: colpita da un ictus nel grembo materno, fin dal primo anno di vita è stata inserita in un percorso di riabilitazione che le ha permesso di arrivare gradualmente a conquiste inaspettate. Oggi Clara capisce tre lingue: italiano, inglese e portoghese. Per comunicare all’esterno idee e fantasie, Clara ha scelto la pittura. La sua carriera di artista ha conosciuto nell’ultimo anno un successo senza precedenti: i suoi quadri sono stati esposti in Giappone, a Milano, Roma e Miami, oltre che in numerose altre località italiane.

Per la prima volta inoltre le opere di Clara hanno varcato la soglia di un’istituzione museale: Clara ha partecipato infatti a una collettiva al Museo Michelangiolesco di Caprese Michelangelo (Arezzo). Clara ha attirato l’attenzione della stampa nazionale e internazionale e i suoi quadri stanno conoscendo un sorprendente percorso di vendita attraverso mostre, sito, passaparola e social network. Solo su Instagram Clara Woods conta quasi 20mila follower che la supportano con grande entusiasmo e per i quali lei riesce ad essere di grande esempio e ispirazione. Con NEL CUORE DELLA LUCE, Officina Matteucci propone al pubblico una riflessione sulla spinta motrice dell’atto artistico: l’opera d’arte può essere una necessità esistenziale, può persino diventare estensione del corpo biologico, farsi organo e strumento del linguaggio. I visitatori avranno l’occasione di ammirare una quindicina di opere realizzate nel 2018. Tra queste ci sono: Gold Times, Dark Forest, Green Butterfly, Well Done e SOS. Quest’ultima è stata realizzata tutta con la mano destra, lato che Clara usa con enorme difficoltà a causa dell’emiparesi. Terminato il dipinto, Clara ha scritto SOS senza sapere cosa significasse. Quando la madre Betina Genovesi le ha spiegato che si trattava di una richiesta di aiuto in un momento di emergenza, l’espressione le è piaciuta molto e ha deciso che questo era il titolo giusto per un’opera le era costata una notevole fatica.

“I dodici anni di Clara si riflettono nello stile dei dipinti, in bilico fra astrattismo e infantilismo: tratti che non hanno nulla di artificioso, ma ricalcano spontaneamente il mondo interiore della pittrice – spiega Lorenzo Travaglini, curatore della mostra - anche i contenuti e i titoli si distinguono per l’essenzialità. Gli spunti tematici preferiti sono quelli dell’autobiografia, dell’esperienza diretta e l’urgenza radicale di condividerli. Nel contesto artistico odierno, tra meraviglie neobarocche, estetismi da arredamento e furba propaganda, portare un impatto genuino e candido come quello di Clara Woods costituisce una cura e un sollievo. Al rumore si sostituisce il silenzio, e dal silenzio prendono forma il dialogo e la vita”. Le opere di Clara Woods sono in esposizione in questo momento anche a Campi Bisenzio (Firenze) nella mostra PERCORSI INCISI e presto saranno protagoniste di EMERGING EXPRESSIONS alla Soho House di Miami (Usa) nel corso di ArtBasel.

Per approfondimenti: www.clarawoods.art www.instagram.com/woods_clara_

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