Elezioni, Franceschini a Ravenna: "Ogni voto è utile, ma dobbiamo fare i conti con l'aritmetica"

Il ministro ha preso la parola dopo l'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, e al sindaco Michele de Pascale, che ha ricordato la "giornata storica" per il sì del Cipe al progetto per l'approfondimento dei fondali del Candiano

Uno degli incontri della campagna elettorale Pd più attesi, quello del ministro Dario Franceschini giovedì a Ravenna: "Franceschini è il referente del dicastero che ha portato cinque milioni di euro per la ristrutturazione delle mura della Rocca Brancaleone - spiegano dal partito ravennate - colui che ha predisposto l'art bonus che ha consentito a Ravenna di accedere a un milione e mezzo di finanziamenti da mecenati privati e colui che ha compiuto quella riforma dei musei in grado di portare, a titolo esemplificativo, il Battistero degli Ariani ad avere un +44% di presenze ed il Mausoleo di Teodorico ad un +38%. Venerdì Franceschini ha preso la parola dopo l'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, e al sindaco Michele de Pascale, che ha ricordato la "giornata storica" per il sì del Cipe al progetto per l'approfondimento dei fondali del Candiano".

"Sono arrivato in slitta – sorride Franceschini -. Ho fatto molta campagna nel territorio e ho chiesto di andare in televisione solo per parlare di cultura. Ma nei dibattiti non ho mai trovato interlocutori. Sapete dirmi quali siano i referenti cultura di Lega e Movimento 5 stelle?". Il ministro ha poi ricordato l'art bonus, ma anche la riforma della tutela culturale: "Delicata, perchè siamo uno dei sistemi eccellenti a livello mondiale. Solo che avevamo tre sovrintendenze titolate a esprimersi su un solo bene. Da un anno e mezzo ne esiste una sola". Così come le gestioni dei musei "erano uffici delle sovrintendenze. Ora si occupano di valorizzare le straordinarie collezioni che possiamo vantare, promuovendole a tutto tondo. E trattengono loro gli incassi, reinvestendoli". Il legame col turismo è diretto: "Dobbiamo gestire una crescita impetuosa – spiega il candidato dem alla Camera -. Dopo Expo pensavamo di essere arrivati al massimo storico, invece siamo cresciuti ancora nel 2016 e nel 2017, quando sono aumentate di 3 milioni le presenze. Un trend che dobbiamo ritenere stabile, con la necessità di crescere nel completare l'offerta ovunque". Per questo è così "intelligente il progetto Destinazione Romagna, che può vantare in un sistema integrato un'offerta impareggiabile".

In chiusura le valutazioni politiche. "Ne ho fatte tante di campagne elettorali, anche molto aspre. Ma a mancare adesso è un terreno di valori condiviso. Basti pensare alla strumentalizzazione di fatti come quelli di Macerata. Non sarebbe mai successo in passato, ma ora con una destra che vede Lega e Fratelli d'Italia prevalere numericamente su Berlusconi, tutto ha un nuovo equilibrio. E se i Cinque stelle non si capisce quale idea di Paese abbiano, voglio chiarire che ogni voto è utile. Ma  nel campo del centrosinistra dobbiamo fare i conti con l'aritmetica. Nei collegi uninominali LeU non può vincere da nessuna parte, possono solo far perdere noi. E' un ragionamento che un elettore di sinistra deve fare". Nella stessa giornata il ministro si è recato al Museo internazionale delle ceramiche di Faenza per un incontro organizzato dal Mei sulla nuova legge sullo spettacolo dal vivo.

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