Facoltà di Medicina, la proposta del sindaco De Pascale: "Va coinvolta tutta la Romagna"

L'insediamento della Facolta' di Medicina in Romagna ha creato non poche frizioni tra i sindaci di Ravenna, Rimini, Forli' e Cesena. In particolare ad alzare la voce e' stato quello riminese, Andrea Gnassi

Un progetto che coinvolge tutte e quattro le citta', oppure non se ne fa nulla. L'insediamento della Facolta' di Medicina in Romagna ha creato non poche frizioni tra i sindaci di Ravenna, Rimini, Forli' e Cesena. In particolare ad alzare la voce e' stato quello riminese, Andrea Gnassi. E lunedì il collega di Ravenna, Michele De Pascale, non gli da' tutti i torti. Anzi. L'occasione per precisare la fornisce la presentazione alla stampa degli eventi per i 30 anni dell'insegnamento accademico in citta' e della Fondazione Flaminia, l'ente di sostegno al campus. "La sfida- spiega De Pascale- e' straordinaria e risponde a un bisogno del nostro Paese: formare piu' medici", anche perche' altrimenti "il sistema va al collasso".

"Forse - ammette - non tutti i primi passi sono stati fatti con l'approccio giusto e non si e' trasmessa l'idea di un progetto che riguarda tutta la Romagna. E da questo punto di vista le critiche avanzate da qualche sindaco sono comprensibili e giustificate". Ma ora, sottolinea, "stiamo lavorando a quattro, con tutte le citta' della Romagna, con la Regione, con l'Universita' di Bologna. L'idea e' di costruire un progetto che coinvolga tutti e quattro gli ospedali e tutta la sanita' romagnola, che e' una sola". Ravenna, prosegue, potra' "avere un ruolo molto importante ma con l'approccio di valorizzare tutta la sanita' romagnola ed esaltare le vocazioni di tutte e quattro le citta'". Piu' nello specifico la citta' dei mosaici, cosi' come Forli', ospitera' le lezioni frontali, ma i professionisti coinvolti saranno attivi in tutte e quattro le realtà.

"Abbiamo lavorato alacramente- ribadisce il sindaco di Ravenna- per recuperare l'approccio iniziale che non era nello spirito del dialogo a livello romagnolo. Ora l'approccio e' corretto. I sindaci delle quattro citta' piu' importanti lavorano fianco a fianco per costruire un progetto che lega l'Ausl regionale all'arrivo di Medicina". In citta' si ospiteranno, a partire dal prossio settembre, le lezioni frontali, "ma tutte e quattro le citta' saranno coinvolte nella parte clinica". Per il territorio, chiosa il prorettore vicario dell'Alma Mater, Mirko Degli Esposti, e' "una grande possibilita', una sfida enorme ma decisiva". Si tratta, aggiunge, di "un disegno a lungo termine, un'occasione rara, ma il momento e' quello giusto". Dello stesso avviso il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Ravenna, Giuseppe Alfieri: "Siamo a pchi metri dal traguardo, l'idea di un policlinico romagnolo e' di grande importanza per fare crescere l'offerta sanitaria". Cosi' come, conclude, e' "una grossa opportunita' anche per l'Universita' di Bologna". (fonte Dire)

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