Elezioni, Salvini in tour per la Romagna. "Domenica prossima si scrive la storia, ora tocca a voi"

"Oggi è domenica, manca una settimana. Ora tocca a voi. Non ci sono le elezioni regionali: il 26 gennaio 2020 è una data che rimarrà scolpita nei libri di questo paese: e allora siete voi che dovete fare la storia"

"Me ne hanno dette dietro di tutti i colori perché vengo in vacanza qui. E così se ne facessero una ragione, tornerò qui. Perché come si sta bene in Romagna non si sta da nessuna parte". Inizia con il sorriso e un pizzico di ironia l'intervento a Cervia di Matteo Salvini, che domenica pomeriggio ha proseguito in riviera il suo tour romagnolo a sostegno di Lucia Borgonzoni come presidente della Regione Emilia-Romagna alle prossime elezioni del 26 gennaio. Iniziato a Cattolica domenica mattina, Salvini si è poi diretto al Sigep di Rimini e successivamente in piazza a Cervia e poi a San Pietro in Vincoli.

Salvini, davanti a centinaia e centinaia di persone, ha parlato per circa un quarto d'ora, spaziando dalle tasse introdotte dall'attuale governo, ai problemi dei pescatori ("è più pericoloso andar per tonni che spacciare droga ai giardinetti di Cervia..."), di chi è portatore di handicap, alla sicurezza, direttiva Bolkestein ("le spiagge della Romagna sono di proprietà di questa gente") per arrivare al lavoro: "Sono stufo di una regione, la Romagna, in cui per lavorare devi avere la tessera del partito". "La terra di Romagna è piena di gente che cade ma si rialza subito, senza aspettare lo stato. Come è stato per la tromba d'aria di questa estate".

Un pensiero finale sull'immigrazione: "In tutti i paesi al mondo i ministri sono pagati per difendere i confini e bloccare gli sbarchi. Noi viviamo nell'unico paese al mondo che si manda a processo a chi difende i propri confini: andrò a processo a testa alta. Il criminale non sono io, ma tutti coloro che hanno fatto entrare i clandestini in tutti questi anni". Un ricordo anche per Vincenzo Muccioli, Marco Simoncelli e Marco Pantani: "Uno dei più grandi, che dava fastidio a qualcuno...". "Oggi è domenica, manca una settimana. Ora tocca a voi. Non ci sono le elezioni regionali: il 26 gennaio 2020 è una data che rimarrà scolpita nei libri di storia di questo paese: e allora siete voi che dovete fare la storia"

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