Pederzoli porta Brisighella fuori dall'Unione della Romagna Faentina tra critiche e approvazioni

Le prime azioni della nuova amministrazione di centrodestra, duro l'Anpi: "Ha negato il piazzale per la festa dell'Unità e ha desertato la commemorazione dell'eccidio nazifascista dei martiri di Casale"

"Con le scelte del sindaco di Brisighella, l’Unione della Romagna Faentina comincia a perdere i pezzi: è finito il grande sogno targato Pd". Sono le parole di Mirko De Carli, capogruppo del Popolo della famiglia nel consiglio comunale di Riolo Terme, nel commentare la decisione del sindaco Massimiliano Pederzoli di rescindere la convenzione di segreteria con i Comuni di Castel Bolognese e Casola Valsenio, con i quali condivideva il segretario comunale.

"Un primo passo chiaro e deciso verso la graduale frantumazione dell’Unione della Romagna Faentina: passiamo dal progetto di unione, unico nella sua specie in Italia, dove si sono consegnate tutte le funzione amministrative da comuni all’unione a un qualcosa di “azzoppato” che non ha più le gambe per realizzare il progetto di cambiamento ipotizzato per il prossimo decennio nelle settimane scorse - aggiunge De Carli - Occorre chiedersi se ha senso continuare con questa visione idilliaca targata Pd o aspettare le elezioni della prossima primavera a Faenza dove, se cambierà guida politica della città, forse troverà la parola fine la vicenda dell’Unione della Romagna Faentina. Sono stato il primo a chiedere al sindaco Pederzoli maggiore chiarezza sulle sue intenzioni rispetto al futuro dell’Unione: la decisione di uscire dalla convenzione riguardante il segretario comunale è quel segnale che attendevo. Se, come più volte ho ripetuto, ci fosse stata una vera e propria fusione, questo non si sarebbe verificato. Una grande lezione: o le cose si fanno bene o meglio non farle, le anatre zoppe non hanno mai futuro".

Critiche all'operato di Pederzoli e alla nuova amministrazione di centrodestra arrivano invece dall'Anpi di Brisighella: "Dopo aver negato al Pd il piazzale della stazione per fare la festa dell'Unità, il Comune guidato da Pederzoli non si è presentato alla commemorazione dell'eccidio nazifascista dei martiri di Casale, avvenuta domenica. Un gravissimo sgarbo simbolico e istituzionale. L'eclissi degli attuali amministratori di Brisighella è stata una grave offesa sul piano civico, etico e politico nei confronti delle vittime, dei testimoni, dei residenti di oggi, dei nostri concittadini tutti".

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