"Forza Nuova ha firmato per avere la sala comunale", ma loro negano: e spunta un fantoccio di Fiore impiccato

Dal Comune confermano che anche Forza Nuova ha firmato il modulo per la richiesta della sala civica. Ma Desideria Raggi, coordinatore regionale di Forza Nuova, ribadisce: "Mai firmato nulla"

Foto Massimo Argnani

Sta continuando a far discutere l'arrivo di Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, a Ravenna, dove giovedì sera si svolgerà un comizio elettorale nella sala comunale di via Aquileia 13. Subito dopo l'annuncio, infatti, in diversi hanno chiesto che la concessione venisse revocata, anche alla luce della modifica allo Statuto del Comune, approvata dal consiglio comunale lo scorso novembre, in base alla quale le richieste di accesso a spazi pubblici nonchè a contributi, sussidi, sovvenzioni o patrocini per eventi o attività devono recare espressa dichiarazione circa il loro svolgimento nel pieno rispetto di alcune disposizioni di legge: della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana, che al primo comma, stabilisce: "È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista"; della Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale; dei principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea nonché delle norme attuative delle suddette disposizioni e convenzioni.

Comizio di Forza Nuova in sala comunale, Maestri (Possibile): "Sfregio anticostituzionale"

"Ai sensi dell’articolo 9 del regolamento comunale per la gestione delle sale decentrate, approvato con delibera di consiglio comunale numero 45 del 16 maggio 2013 - spiegano dall'amministrazione comunale - "in occasione di consultazioni elettorali e referendarie le sale, nei limiti delle disponibilità di calendario e nel rispetto del principio di priorità temporale nell’ordine di presentazione della domanda, sono messe a disposizione dei partiti rappresentati in consiglio comunale, dei comitati promotori, nonché dei movimenti e dei gruppi politici che abbiano depositato una propria lista. Le sale saranno concesse gratuitamente a far data dal primo giorno dell’indizione dei comizi elettorali e fino alle 24 ore precedenti la consultazione elettorale. Tutta la modulistica è stata da tempo aggiornata, recando in calce esplicito riferimento a quanto prescritto, e tutti i richiedenti hanno sottoscritto tale dichiarazione".

Dal Comune di Ravenna, dunque, confermano che anche Forza Nuova ha firmato il modulo per la richiesta della sala civica. Ma Desideria Raggi, coordinatore regionale di Forza Nuova, ribadisce quanto già detto mercoledì: "Forza Nuova non ha mai firmato nulla e mai lo farà. Stanno tentando di bloccare la nostra iniziativa elettorale senza ricordare come la loro stessa Costituzione sancisca a chiare lettere il libero diritto di espressione e di opinione e di come un movimento legittimo, che concorre alle tornate elettorali, abbia il sacrosanto diritto di organizzare qualsiasi attività politica prendendosi qualsiasi piazza, senza essere obbligato a firmare ridicole dichiarazioni antifasciste. Tanto che, questa notte, alcuni vandali hanno appeso un manichino con il volto di Roberto Fiore a testa in giù a pochi passi da dove giovedì sera terremo il comizio elettorale, insieme a uno striscione offensivo".

La sinistra contro la concessione

Nel frattempo alle polemiche contro il comizio si sono aggiunti anche l'Anpi e la Cgil di Ravenna: "Le affermazioni sprezzanti nei confronti dell'antifascismo, definito “ridicolo e penoso” dal coordinatore regionale di Forza Nuova, confermano come questa forza politica sia lontana da ogni principio democratico e costituzionale. I valori dell'antifascismo non sono e non possono essere merce scambievole. Sottoscrivere una dichiarazione d'impegno in sede comunale in cui si afferma il pieno rispetto dei contenuti costituzionali, negandolo in seguito verosimilmente al solo fine di un risparmio economico per l'affitto di una sala, è estremamente offensivo oltre che irrispettoso delle istituzioni democratiche. Un gesto volto a svilire una città che si è sempre distinta per le sue lotte in nome della libertà e della democrazia, valori che nulla hanno a che fare con gli slogan di cui Forza Nuova si fa portavoce. E' urgente che il Parlamento si impegni a emanare leggi maggiormente coerenti con il dettato costituzionale. Servono leggi che impediscano a queste forze di costituirsi e di essere ammesse alle competizioni elettorali".

"Da decreto ministeriale, tutte le forze politiche ammesse alla competizione elettorale hanno legittima facoltà a usufruire di spazi pubblici a fini di campagna elettorale - specificano invece Articolo Uno Ravenna e Sinistra per Ravenna - Continuiamo tuttavia a non comprendere come forze dichiaratamente fasciste possano concorrere a libere elezioni e addirittura fruire di quelle garanzie democratiche nate dalle ceneri sociali e civili che il regime fascista aveva prodotto e pagate a caro prezzo. La storia dice che il fascismo è un crimine e non un’opinione. Di fronte al continuo mancato rispetto della Costituzione - che vieta la ricostituzione, sotto quasiasi forma, del disciolto partito fascista - e delle leggi Mancino, Scelba e Fiano, che vietano e sanzionano le azioni fasciste, opporremmo sempre resistenza e chiamiamo tutta la cittadinanza a rispondere partecipando alle elezioni europee sostenendo le forze democratiche e progressiste. Basterebbe applicare le leggi in vigore per chiedere e ottenere lo scioglimento di partiti fuorilegge come Forza Nuova".

Foto Massimo Argnani

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Drammatico frontale sull'Adriatica, un morto e due feriti gravi

  • Dramma sui binari: perde la vita travolta da un treno

  • Sangue sulle strade: travolto da un'auto muore sul colpo, grave l'automobilista

  • Strage familiare a Foggia, il terzo figlio lavora a Ravenna: "Erano sereni"

  • Scoppia l'incendio nell'officina meccanica, mobilitati i vigili del fuoco

  • Esame della patente col trucco: cerca di superarlo con una felpa "tecnologica"

Torna su
RavennaToday è in caricamento