Scritte angoscianti nei muri di Marina Romea, Faustino (PdF): "Si svolgono riti satanici"

Nei palazzi abbandonati di Marina Romea tra le macerie di due palazzine mai ultimate nel cuore della località marittima ravennate in fondo a viale dei Salici, dove comincia il piazzale della Pialassa, nel degrado più assoluto ci si trova davanti a scritte da brividi

Nei palazzi abbandonati di Marina Romea tra le macerie di due palazzine mai ultimate nel cuore della località marittima ravennate in fondo a viale dei Salici, dove comincia il piazzale della Pialassa, nel degrado più assoluto ci si trova davanti a scritte da brividi: "Fatemi soffrire, voglio soffrire" oppure "Non sono i luoghi, ma bensì le persone a marcire" e ancora "lei balla un lento col diavolo come una principessa, quando si sveglia vuole solo spararsi un colpo in testa". 

"Un residente assicura che specialmente in estate quelle due palazzine si animano e vengono utilizzate anche per il compimento di alcuni rituali, salendo al secondo piano della terza palazzina ci si trova infatti davanti a tutta una simbologia palesemente satanica. Disegni di demoni alati in gesto di preghiera, scritte che inneggiano alla morte come “Morte ai deliranti servi della vita”, dove si inneggia all’uso di eroina e metadone e ci sono anche i segni di un vecchio falò, oltre a quelli di un piccolo altare e di alcune sedie realizzate con dei mattoni" dice Marcello Faustino, Commissione Urbanistica, lavori pubblici ed edilizia, Ravenna Sud ed esponente del Popolo della Famiglia di Ravenna.

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"Come Popolo della Famiglia chiediamo alle autorità preposte di intervenire per mettere in sicurezza un posto divenuto chiaramente molto pericoloso, ma soprattutto invitiamo tutta la comunità ravennate ad una riflessione generale su queste situazioni oscure che a quanto pare non sono più così rare in città, ma semplicemente nascoste nel degrado e nella disperazione sociale di alcuni “invisibili”" si conclude la dichiarazione di Faustino.

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