Berti (Lega Nord): "Sul tema fusioni bisogna rallentare ed informare"

"Rallentare è necessario, e soprattutto i comuni devono fare una grande campagna informativa dei pro e dei contro di una possibile fusione", afferma Berti

“Siamo contrari alle fusioni di comuni, ma soprattutto siamo contrari ad una classe politica che non fa altro che recepire ordini che arrivano dall’alto e metterli in pratica sul territorio, senza informare e non pensando all’interesse dei cittadini". Ccon queste parole esordisce Jacopo Berti, in qualità di referente della Lega Nord per l’Unione dei Comuni del Faentino, in merito alla discussione nata sul tema fusione Castel Bolognese/Solarolo e Riolo Terme/Casola Valsenio.

“Sulla fusione fra Castello e Solarolo ho già parlato tanto, spero solo che i due sindaci rallentino ed informino i cittadini. Inoltre non è tutto oro quel che luccica - chiosa Berti - in quanto tante affermazioni fatte da Piazza (responsabile dello studio di fattibilità) non sono precise; per esempio sulla questione della tassazione solitamente non ci si adegua all’aliquota più bassa fra i due comuni, bensì ci si adegua a quella più alta, e di conseguenza i castellani vedrebbero aumentati i loro tributi. Altro punto è il finanziamento annuale che arriverebbe da fondi statali e regionali. Dallo studio di fattibilità si dice che il nuovo comune unito riceverebbe 1.368.000 ogni anno per 10 anni, ma come abbiamo già visto in altre situazioni, la cifra tende a diminuire sostanzialmente anno per anno.”

Prosegue quindi Berti: “Già ci ritroviamo con dei comuni con poche funzioni per via dell’Unione dei Comuni, se per di più ci andiamo a fondere, ci sarà un ulteriore peggioramento dei servizi al cittadino. Purtroppo i nostri amministratori locali non pensano al benessere dei propri concittadini, bensì pensano solo ad accontentare i loro superiori ed obbedire a diktat che arrivano dall’alto. Noi siamo contrari a tutto ciò. Apprezzo invece molto le parole dei sindaci di Riolo Terme e Casola Valsenio, dove dicono che serve calma, vista la lunga strada e la difficoltà di tutto l’iter. Purtroppo il velocizzare i tempi, aumenta solo il rischio di sbagliare e fare scivoloni. Inoltre dalle loro parole si capisce quali sono gli amministratori che non fanno altro se non eseguire ordini calati dall’alto e quali no.”

Conclude Berti: “Rallentare è necessario, e soprattutto i comuni devono fare una grande campagna informativa dei pro e dei contro di una possibile fusione. Noi siamo pronti a dare battaglia per difendere le piccole identità. Inoltre, spero che i sindaci di Castello e Solarolo non dimentichino l’esito dei referendum sulle fusioni della Valle del Santerno. I cittadini sono contrari alla perdita della propria identità e soprattutto sono contrari agli amministratori che invece che pensare agli interessi dei cittadini, non pensano ad altro se non accontentare i loro superiori di partito”.

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