Tanta voglia di scendere in campo per l’Acmar Ravenna

L’Acmar dovrà vedersela con la formazione che la insegue direttamente in classifica, a distanza di due punti, anche se va detto che i veneti hanno disputato diciannove partite contro le attuali diciassette dei giallorossi

Tanta voglia di scendere in campo per l’Acmar Ravenna di Cesare Ciocca. Saltato il quarto turno di campionato, previsto per domenica scorsa, a causa delle cattive condizioni del tempo (il recupero è previsto per il 22 febbraio a Fossombrone, ndr), i giallorossi si apprestano a ricevere la visita della Zepa Marostica per il quinto turno di ritorno. L’Acmar dovrà vedersela con la formazione che la insegue direttamente in classifica, a distanza di due punti, anche se va detto che i veneti hanno disputato diciannove partite contro le attuali diciassette dei giallorossi.

La Zepa di coach Guadagnini è una “veterana” della categoria, e viene dal successo nella regular season della passata stagione. Dopo l’eliminazione al primo turno playoff per mano della Coopsette Castelnovo, la formazione biancoblu ha cambiato pochissimo nel proprio roster (sono partiti il play D’Affuso e il pivot Crespan, sostituiti dalla guardia Tisato e dal lungo Peruzzo, rispettivamente ex Caorle e Torre de’ Passeri), e dopo un avvio lento, reso complicato dagli infortuni occorsi a Mabilia e a Infanti, sta trovando una certa continuità proprio nelle ultime settimane. L’Acmar, per contro, dovrà fare a meno di Davolio e Cicognani per qualche altra settimana, ma vuole tenere il passo delle prime della classe e difendere la ritrovata imbattibilità casalinga.

Ecco Cesare Ciocca, a quarantotto ore dalla palla a due. Due settimane di stop, due partite negli ultimi venticinque giorni: a che punto è la sua Acmar?
“Abbiamo voglia di giocare, speriamo davvero di poter scendere in campo domenica per poter mettere in campo tutto il lavoro qualitativo e quantitativo che abbiamo fatto in queste settimane. In questo periodo abbiamo dovuto rivedere un po’ i nostri equilibri, ma siamo riusciti a sistemare le cose, vista l’assenza non di poche settimane di Davolio. Abbiamo fatto alcune amichevoli, ci siamo sempre allenati anche nei momenti resi complicati dalle nevicate, e ora non resta che disputare la partita. Affrontiamo una squadra dura, che ha fatto benissimo l’anno scorso e quest’anno dopo un periodo complicato sta uscendo alla distanza, com’è normale che sia per una squadra ben allenata e che lavora con molto impegno. Marostica difende forte, va in contropiede, dispone di nove giocatori in grado di tenere il campo e sarà un avversario ostico: da parte nostra vogliamo continuare a fare le cose al meglio, come sempre nel corso di questo campionato”.

Il calendario un po’ strano è una costante di questo periodo: il rinvio della gara di domenica a Fossombrone porta l’Acmar ad arrivare alla partita con Marostica con due sole partite disputate negli ultimi venticinque giorni e apre una undici giorni con quattro partite. Se tutto sarà confermato, dopo il recupero a Fossombrone (22 febbraio), l’Acmar riposerà il 26 febbraio, sarà in campo due volte in trasferta a marzo (4 e 11 marzo) prima della pausa di campionato in coincidenza delle Final Four di Coppa di Lega DNB (17-18 marzo). In breve, per i giallorossi dovrebbe arrivare un mese (dal 19 febbraio, con Spilimbergo, al 22 marzo con Rovereto) senza partite casalinghe: “Dall’inizio del campionato con sette partite in trasferta, squadre iscritte e non iscritte, è stato molto complicato. Mi aspettavo che, perse due squadre nel corso del girone d’andata (Osimo e Monfalcone), si potesse metter mano al calendario per evitare che ogni domenica riposino due squadre, ma non è stato fatto nulla e può capitare che per noi ci siano situazioni di questo tipo.  Si tratta anche di esser bravi a affrontare queste difficoltà. Vogliamo continuare ad avere la voglia di fare e l’entusiasmo che abbiamo di volta in volta accumulato, e speriamo che tutto il lavoro ci dia ragione. So che il lavoro paga e quindi sono abituato ad avere fiducia nel proprio futuro nonostante i problemi che si possono verificare nel corso della stagione”.

Marostica lo scorso anno è stata la bestia nera dell’Acmar, avendo vinto tre volte su tre con i giallorossi. La gara di andata ha però visto un successo giallorosso al PalaBrenta di Cartigliano . Hai aspettative particolari da questa partita?
“E’ una sfida importante, all’andata vincemmo anche se loro avevano problematiche d’infortuni che hanno causato un risultato più eclatante di quello che era nelle previsioni. Al momento non dobbiamo fare troppi calcoli, ma andare in campo per fare il meglio e tenere un clima positivo, per far sì che ci si possa vedere tutti i giorni in palestra con un buono spirito”.


A che punto sono le situazioni di Davolio e Cicognani?
“Davolio ha iniziato ieri a muovere qualche passo sul campo e credo che ci vorrà ancora un po’ prima di vederlo in campo. Cicognani sta lavorando con noi: ci vuole del tempo dal punto di vista psicologico, perché per infortuni di questa gravità serve un periodo in cui entrare nella mentalità del gioco e dei contatti, per riprendere contatto con l’agonismo. Per un motivo o per l’altro, sono due giocatori che non penso vedremo in campo nell’immediato”.

Il match sarà diretto dai signori Luca del Gaudio di Assisi (Pg) e Stefano Papini di Firenze e sarà seguito da Radio International con i consueti collegamenti in diretta a partire dalle ore 18.00.

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