Volley, la Bunge in semifinale per la Challenge Cup contro Ankara

Nel giro di quattro giorni la Bunge passa dal fronte playoff scudetto a quello europeo e mercoledì al Pala De André sfida i turchi del Maliye Piyango Sk Ankara nell’andata delle semifinali della Challenge Cup

Nel giro di quattro giorni la Bunge passa dal fronte playoff scudetto a quello europeo e mercoledì al Pala De André (inizio alle 20, arbitrano il bosniaco Milan Nikolic e lo sloveno Marko Seifried) sfida i turchi del Maliye Piyango Sk Ankara nell’andata delle semifinali della Challenge Cup. Per gli abbonati, l’ingresso per assistere al match è compreso nella tessera stagionale. Dopo aver battuto i danesi del Gentofte, i cechi del Brno e i portoghesi del Benfica i ravennati devono superare un ultimo ostacolo, sulla carta molto più duro dei precedenti, per approdare alla finalissima della competizione. Il ritorno si disputerà mercoledì 21 marzo alla Baskent Sports Hall di Ankara, con inizio alle 16.30 (in Turchia le 18.30), e chi passerà il turno affronterà la vincente della semifinale tra i russi del Gazprom-Ugra Surgut e i greci dell’Olympiacos Pireo (finali in calendario il 4 e l’11 aprile).

Il Maliye Piyango Sk è nato nel ’95 (fa parte di una polisportiva), dal 2009 partecipa alla massima serie turca e nel 2012-13 ha disputato la Coppa Cev, perdendo in semifinale da Latina. In questa stagione è giunto settimo al termine della regular season ed è fresco di eliminazione nei playoff dopo aver perso 2-1 la serie con il quotato Arkas Sport di Izmir (Smirne), secondo classificato dietro all’Halkbank, altra formazione di Ankara. La squadra guidata da Serdar Uslu ha compiuto un percorso netto nella Challenge Cup, vincendo tutte le partite giocate, superando nei sedicesimi gli slovacchi del Bystrina Spu Nitra, negli ottavi i bielorussi dello Stroitel Minsk e nei quarti i bulgari del Mladost Montana, questi ultimi regolati con un doppio 3-0.

“Per noi inizia un’altra avventura – spiega il tecnico Fabio Soli – fortemente voluta e guadagnata con merito per quello che si è visto in campo. Andando avanti le difficoltà aumentano e in più abbiamo lo svantaggio di disputare il ritorno in trasferta. L’Ankara è una formazione molto più forte dal punto di vista fisico rispetto alle precedenti avversarie ed è da affrontare con il massimo rispetto. Arriviamo a questa partita spinti dalla bella prestazione di Perugia, dove sono state spese tante energie, ma che dall’altra parte ci ha dato ancora più consapevolezza sui nostri mezzi. Rispetto a qualche mese fa adesso vediamo il traguardo della finale più vicino, rappresentando per noi un grande stimolo. Dovremo essere bravi a imprimere il nostro ritmo fin dall’inizio del match, con l’obiettivo di conquistare il risultato migliore possibile per poi giocarci le nostre chance nella partita di ritorno”.

Il Maliye Piyango Sk di solito scende in campo con il sestetto formato dal palleggiatore macedone Gjorgiev, l’opposto estone Venno, gli schiacciatori Yucel e Stankovic (serbo), i centrali Gunes e Kayhan (il più titolato in virtù del suo passato in nazionale, al Fenerbache e all’Halkbank) e il libero Tokgoz. L’organico è completato dall’altro regista Eksi, dai centrali Bidak e Dur, dalle bande Siltala (finlandese, nel 2012-13 ha giocato in A2 nel Sora di Ricci), Karakaya e Ylmaz, dall’opposto Uslu e dall’altro libero Ivgen. “Si tratta di un avversario con fisico e potenza, con una battuta float che può dare fastidio e un gioco veloce in attacco. Può contare su Stankovic, un elemento molto talentuoso che seguo fin dai tempi di Sora, Venno, un opposto dalla grande fisicità, e due centrali che conosco dai tempi del Fenerbache (squadra in cui Soli dal 2010 al 2012 ha ricoperto il ruolo di vice, prima di Daniele Bagnoli, poi dell’argentino Castellani, ndr). È una formazione con tutte le carte in regola per arrivare fino alla fine della coppa, contro cui ce la giocheremo alla pari. È storicamente coriacea, esperta, con stranieri di qualità – termina Soli – e soprattutto esprime un bel volley”.

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