Arrestato per voler arruolarsi nell'Isis: confermato il carcere

Noussair Louati per il momento resta in carcere. Il Gip del Tribunale di Ravenna ha convalidato il fermo e confermata la custodia in cella per il 27enne tunisino accusato di volersi arruolare nell'Isis a fini terroristici

Noussair Louati per il momento resta in carcere. Il gip del Tribunale di Ravenna ha convalidato il fermo e confermata la custodia in cella per il 27enne tunisino accusato di volersi arruolare nell'Isis a fini terroristici. In sostanza secondo il giudice, gli elementi investigativi sono sufficienti per "integrare i profili penali previsti" dalla nuova norma emanata "per il contrasto al terrorismo internazionale", e in particolare "il fenomeno dei cosiddetti foreign fighter". Louati faceva parte della "medesima associazione di militanti jihadisti attiva nella provincia" romagnola "di cui facevano parte altri cinque tunisini di recente partiti per la Siria", ha scritto nell'ordinanza il gip Antonella Guidomei.

Sempre secondo il Gip “l'analisi dei dati Facebook "porta a ritenere che lo stesso sia pronto a intraprendere viaggi finalizzati al compimento delle condotte con finalita' di terrorismo". Louati, difeso dall'avvocato Francesco Furnari, era arrivato in Italia il 20 marzo 2011 con un barcone che lo aveva scaricato a Lampedusa; aveva poi raggiunto Ravenna, citta' dove e' molto nutrita la comunita' dei tunisini di El Fahs, luogo natale del giovane. La Digos ravennate lo controllava da quando, a meta' febbraio scorso, era andato a Milano per cercare invano in moschea sovvenzioni per raggiungere la Siria.