Lega Nord: "Quale futuro per l'Accademia di belle arti?"

Il consigliere Rosanna Biondi ha presentato un question time in consiglio riguardo il futuro dell'Accademia di belle arti, esprimendo preoccupazioni per l'esclusione della stessa dalla statizzazione

Negli ultimi mesi il futuro incerto dell'Accademia di belle arti ha fatto discutere l'opinione pubblica e politica, in merito soprattutto all’esclusione dell'accademia dal percorso di statizzazione avviato di recente dal ministro all’istruzione Valeria Fedeli, che ha siglato un accordo triennale con tre delle cinque accademie storiche italiane, Perugia, Genova e Verona (lasciando fuori Ravenna e Bergamo).

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"La convenzione in atto con l'Accademia di belle arti di Bologna scadrà nel 2018 e non ci risulta che l’amministrazione si sia espressa in consiglio o in commissioni sul destino dell'accademia - commenta Rosanna Biondi, consigliere di Lega Nord che martedì ha presentato un question time in consiglio - Anche il Conservatorio G.Verdi costretto in ambienti angusti, non adatti alle lezioni che vengono svolte, a oggi non ha una destinazione definita da parte dell’amministrazione. E' stato invece presentato un progetto di studentato del costo di 3.800.000.00 euro per valorizzare l’università: non si dimentichi che la prima vera università di Ravenna fu l'accademia, nata nel 1827. L'accademia necessita di un'aula magna, un archivio storico e spazi per mostre e lezioni teoriche, ma soprattutto di contatti con la parte artistica, storica e monumentale della città. Questa è la grande lacuna che lamentano studenti e docenti dislocati in via delle industrie quasi in castigo. Perché ad oggi le richieste di docenti, studenti e cittadini e dell'accademia non sono state accolte, eventualmente alloggiandola in un palazzo antico dentro il cuore culturale di Ravenna, in centro, per esempio nell'ex anagrafe del comune ora vuoto? Quali decisioni prenderàl'amministrazione in merito al futuro del destino dell'accademia, considerando l'identità culturale e storica che rappresenta per la città che andrebbe ancor più valorizzata e vista anche come opportunità imprenditoriale, perché' l'accademia da sempre produce patrimoni artistici e ricchezze per i musei e le città".

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