Nave abbandonata in Pialassa tra liquami e rifiuti: "Si prepara il disastro ambientale"

Sono parole dure quelle espresse dal Meetup "A riveder le stelle" di Ravenna nel denunciare un'ipotesi di disastro ambientale

"Non ci sono parole per descrivere la tragedia che sta avvenendo nel più totale menefreghismo delle istituzioni competenti, nella zona nord della Pialassa dei Piomboni". Sono parole dure quelle espresse dal Meetup "A riveder le stelle" di Ravenna nel denunciare un'ipotesi di disastro ambientale.

"Nel tratto di canale portuale, le cui acque sono le stesse che circolano dentro il sito di interesse comunitario/zona di protezione speciale del Parco del Delta del Po “Pialassa dei Piomboni”, da ottobre 2017 giace, spezzato in due, il cargo Berkan B. Lungo oltre 100 metri, costruito nel 1984, è stato sottoposto a demolizione per recupero ferro con un progetto che non ha tenuto conto delle fasi di alleggerimento dei carichi. Dopo poche settimane di lavoro, la nave si è impennata e poi spezzata in due. I lavori sono proseguiti ancora per qualche mese, poi il relitto è stato abbandonato in quella che era una delle valli più amate dai ravennati e ora è divenuta a tutti gli effetti la discarica dei Piomboni. Chi ha autorizzato un siffatto lavoro? Cittadini preoccupati hanno monitorato lo sfacelo, attoniti davanti all’inerzia assoluta delle autorità. E in questi giorni per la pialassa e per la Berkan sembra davvero arrivata la fine. Immagini inequivocabili mostrano lo sversamento nelle acque di liquami neri, presumibilmente carburante, con relative chiazze iridescenti: l’acqua sta entrando nella poppa, che insieme alla prua affonda ogni giorno di più; le cime di ormeggio sono alla massima tensione e a brevissimo tutto il relitto e il suo carico inquinante potrebbero inabissarsi. Se nulla è stato fatto finora, immaginiamo cosa succederà una volta che la nave dovesse andare a fondo e gli inquinanti diffondersi ovunque, fino al mare e fino alla Pialassa Baiona".

Il meetup, tramite l'esponente Francesca Santarella, lunedì ha presentato denuncia al comando provinciale dei Carabinieri di Ravenna, depositando immagini e filmati, per "presumibile disastro ambientale imminente o già in corso". Sono stati inoltre informati i Carabinieri forestali e la denuncia è stata inoltrata ad Arpae, al Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Ambiente. A breve verrà spedito tutto anche alla Procura di Ravenna. "Non è possibile assistere indifferenti all’opera criminale di chi sta distruggendo il nostro patrimonio ambientale - concludono dal meetup - Ringraziamo tutti i cittadini che ci hanno inviato immagini e puntualmente informato del disastro in corso".

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