"Il preside è gay", graffiti shock sulla scuola. Lui: "Non la cancello"

Quando gli hanno fatto notare la cosa, il dirigente scolastico ha deciso di lanciare un messaggio

"Il preside è gay", ha scritto qualcuno in nero sul muro della scuola. Ma quando gli hanno fatto notare la cosa Gianluca Dradi, dirigente scolastico del liceo scientifico Oriani di Ravenna, ha deciso di lanciare un messaggio.

"Ciò che offende - ha scritto su Facebook il preside - non è la falsa attribuzione di una condizione, ma il fatto che uno studente del mio liceo l'abbia pensata come un'offesa. Non la farò cancellare: resti lì come pietra d'inciampo per l'intelligenza umana. #nonnellamiascuola". "Bravo Gianluca, bellissime parole e una grande lezione per tutti i tuoi studenti (e non solo)", ha commentato il post soddisfatto il sindaco Michele de Pascale.

"Resti lì come una “pietra d’inciampo” per l’intelligenza umana - commenta Ciro Di Maio, presidente Arcigay Ravenna - quando imbrattare un muro passa attraverso un atto di bullismo questa è la reazione che può avere il destinatario del messaggio, anche in questi momenti bui in cui sembra che chiunque sia autorizzato ed autorizzata ad usare violenza di parole verso un'altra persona. E così ha risposto Gianluca Dradi, Preside del liceo scientifico di Ravenna. Un modo perfetto per mettere un punto ad un'offesa che un'offesa non dovrebbe essere. Il gesto del Preside è molto importante e significativo in quanto si tratta non solo una lezione per chi ha deciso di vandalizzare un bene pubblico con quella scritta, ma perchè in questo modo si fa anche scudo umano e si mette dalla parte delle persone ferite dall'uso improprio ed offensivo della parola gay, della parola lesbica e di tutte le altre parole e declinazioni offensive che gli si può dare. Con questo gesto il Preside Dradi si fa scudo umano per tutte quelle giovani persone in fase di definizioni e comprensione della loro identità sessuale e di genere. Si fa scudo umano contro le discriminazioni di quei ragazzi e quelle ragazze di cui si sta occupando nel gestire il buon andamento dell'Istituto che dirige. Troviamo la modalità scelta dal Preside un eccellente esempio dal punto di vista dell'educazione in quanto l'educazione non si può fare solamente sui libri con la conoscenza astratta e teorica, ma anche con il buon esempio e con l'applicazione pratica dei principi di solidarietà e rispetto, alla base del funzionamento del sistema scuola".

"Arcigay e tante altre associazioni in tutta Italia - prosegue Di Maio - fanno attività di formazione ed informazione nelle scuole proprio per evitare casi di bullismo in generale ed in particolare casi di bullismo omotransfobico. Questa è un'attività fondamentale per le ragioni che hanno spinto il Preside Dradi a prendere quelle posizioni e a fare quelle dichiarazioni. Ci sono purtroppo forze tradizionaliste e bigotte che impediscono ad Arcigay, e agli altri soggetti, il contrasto al bullismo nelle scuole con l'idea della paranoia gender e questo porta ad un ritorno di forme di bullismo che rialzano la testa. Arcigay è a disposizione delle studentesse e degli studenti del liceo scientifico e degli altri istituti ravennati per un incontro pubblico per approfondire questa delicata ed importantissima tematica, per parlarne ed allontanare casi di questa portata dalla nostra quotidianità. Arcigay Ravenna, oltre alla gratitudine per non aver perso questa occasione di insegnamento, esprime solidarietà al Preside Dradi e si augura che altri ed altre Presidi mostrino vicinanza a questo Dirigente Scolastico illuminato".

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