Un cestino che aspira la plastica dal mare per ripulire il Porto turistico

Seabin, inoltre, può catturare anche molti rifiuti comuni che finiscono nei mari, come i mozziconi di sigaretta, purtroppo anch’essi molto presenti nelle nostre acque

Ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica vanno a finire negli oceani: nel Mediterraneo ogni giorno ne finiscono 731 tonnellate, di cui 90 solo nei mari italiani; nel 18% dei pesci ad alto valore commerciale pescati nel Mediterraneo, tra cui pesce spada e tonno, ci sono frammenti di microplastiche, secondo uno studio Ispra - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, svolto su 121 campioni di specie ad alto valore commerciale.

Per contribuire a salvaguardare il nostro mare, l'azienda Winni’s Naturel ha deciso di appoggiare il progetto LifeGate PlasticLess per istallare nel Porto Turistico di Cervia il dispositivo "Seabin" in grado di raccogliere dalle acque i rifiuti galleggianti comprese le microplastiche e le microfibre. Si tratta di un cestino di raccolta dei rifiuti galleggianti in grado di catturare circa 1,5 chili di detriti al giorno, ovvero oltre 500 chili di rifiuti all’anno (a seconda del meteo e dei volumi dei detriti), comprese le microplastiche da 5 a 2 millimetri di diametro e le microfibre da 0,3 mm. Seabin, inoltre, può catturare anche molti rifiuti comuni che finiscono nei mari, come i mozziconi di sigaretta, purtroppo anch’essi molto presenti nelle nostre acque. Il dispositivo viene immerso nell’acqua con la parte superiore al livello della superficie. Grazie all’azione spontanea del vento, delle correnti e alla posizione strategica del cestino, i detriti vengono convogliati direttamente all’interno del dispositivo. La pompa ad acqua, collegata alla base dell’unità, è capace di trattare 25.000 litri di acqua marina all’ora. I rifiuti vengono quindi catturatati nella borsa interna, mentre l’acqua scorre attraverso la pompa e torna in mare. Può funzionare 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 e quindi è in grado di rimuovere molto più spazzatura di una persona dotata di una rete per la raccolta. Sebbene il dispositivo non possa essere utilizzato in mare aperto, perché richiede il collegamento elettrico, risulta efficace in aree come i porti poiché sono “punti di accumulo”, in cui convergono la maggior parte dei rifiuti in mare.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

A Cervia Winni’s e LifeGate2-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, ordinanza "cintura": si varcano i confini dei comuni solo per motivi strettamente necessari

  • Anziano fermato in un controllo 'anticoronavirus': "Io continuo a fare quello che mi pare"

  • Coronavirus, la crescita non si ferma: 22 nuovi casi e 3 decessi nel ravennate

  • Coronavirus, pesante aumento nel ravennate: 64 nuovi contagiati e un decesso

  • Trema la terra: avvertita una scossa di terremoto a Cervia

  • Le fiamme si liberano alte in cielo: incendio in un capanno in zona Isola degli Spinaroni

Torna su
RavennaToday è in caricamento