Imposta di soggiorno, Confartigianato Cervia: "Sì, ma solo se non si aumenta la pressione fiscale"

Confartigianato si riconosce favorevole all’introduzione dell’imposta di soggiorno come strumento per reperire le risorse senza gravare sulle tasse locali e soprattutto senza aumentare l’imposizione fiscale alle imprese che oggi ha raggiunto livelli insostenibili.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Confartigianato si riconosce favorevole all’introduzione dell’imposta di soggiorno come strumento per reperire le risorse senza gravare sulle tasse locali e soprattutto senza aumentare l’imposizione fiscale alle imprese che oggi ha raggiunto livelli insostenibili. 

Gli ultimi anni sono stati anni durissimi e tutte le imprese del territorio si sono viste aumentare le imposte comprese quelle locali. Anche il Comune di Cervia non è esente da questo in quanto, in base all’analisi di settembre 2014 realizzata dall’ufficio studi di Confartigianato, le imprese cervesi hanno subito nel quadriennio 2011/2014 un incremento medio di imposta del 70% (ICI, IMU e raccolta rifiuti).

L’introduzione dell’imposta di soggiorno permetterà di reperire quelle risorse utili ed indispensabili per la manutenzione e lo sviluppo del territorio con l’obbligo per l’amministrazione che vengano utilizzate esclusivamente per la riqualificazione della località ed in particolare quei luoghi più dediti al turismo (lungomare, fascia retrostante gli stabilimenti di Milano Marittima, centri commerciali naturali, ecc). Questo può rappresentare una importante opportunità per le imprese locali ed in modo particolare anche per quelle del settore delle costruzioni che in questi anni ha sofferto maggiormente i danni prodotti dalla crisi economica.
 
Fra le priorità per l’impiego delle risorse, Confartigianato ritiene fondamentale destinarle al Porto di Cervia per una sua definitiva rinascita dopo i recenti tracolli dovuti al maltempo ed all’imbarazzante epilogo che si sta consumando con il porto turistico “Marina di Cervia”. Un porto navigabile ed in efficienza rappresenta un’opportunità non solo per le imprese che vi lavorano ma anche per il comparto turistico sia per le attività da diporto sia per il fascino e gli eventi che l’asta del porto canale rappresenta per i turisti.
                                
    
Il Segretario Confartigianato Cervia, Stefano Venturi

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