Ravenna ecologica: la città tra i capoluoghi migliori in Italia per la raccolta differenziata

Approvato dal consiglio di amministrazione il bilancio di sostenibilità Hera contente i numeri delle responsabilità economica, sociale e ambientale e il focus sugli impegni presi e le prospettive future

C'è anche la città bizantina tra i dieci migliori capoluoghi di provincia per raccolta differenziata pro capite con più di 100mila abitanti, di cui la metà sono gestiti da Hera (Forlì, Rimini, Modena, Ferrara e, appunto, Ravenna). Lo riporta il bilancio di sostenibilità Hera approvato dal consiglio di amministrazione in concomitanza con i risultati economici consolidati, contenente i numeri delle responsabilità economica, sociale e ambientale e il focus sugli impegni presi, i risultati conseguiti e le prospettive future.

Il bilancio quantifica la quota di margine operativo lordo (mol) che deriva da attività che rispondono alle priorità fissate dall'agenda globale, definite dall'Onu al 2030, e quindi in grado di contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile del territorio servito e alle sfide per il cambiamento. Si tratta del cosiddetto valore condiviso, ovvero della creazione di valore per l'azienda con attività e progetti che rispondono ai bisogni della società: una sfida che Hera ha colto pienamente e che corrisponde a 300 milioni di euro nel 2016, pari al 33% circa del margine operativo lordo totale. Il mol "a valore condiviso" è suddiviso in tre ambiti: uso efficiente delle risorse, uso intelligente dell'energia, innovazione e contributo allo sviluppo del territorio.  Per quanto riguarda il primo ambito, sono stati raggiunti con 10 anni di anticipo gli obiettivi europei al 2030. Nell'ambito dell'uso efficiente delle risorse, le attività rendicontate da Hera riguardano principalmente l'economia circolare e la gestione sostenibile della risorsa idrica. Sul fronte dell'economia circolare si parla di riciclo e recupero energetico di rifiuti urbani e industriali, nelle quali Hera si colloca come il principale gestore nazionale, con risultati che anticipano di un decennio gli obiettivi fissati dall'Unione Europea: per esempio per quanto riguarda l'utilizzo della discarica per i rifiuti urbani, che scende ancora e si attesta al 7,6%, contro un obiettivo europeo del 10% al 2030 e una media italiana 2015 (ultimo dato disponibile) del 29,8%.

Nel riciclo, in particolare degli imballaggi, il territorio servito da Hera è in linea con i paesi europei più virtuosi e raggiunge il 64% rispetto all'obiettivo europeo del 65% al 2025. Cresce la raccolta differenziata, che nel 2016 arriva al 56,6% (ben al di sopra della media nazionale), di cui oltre il 94% viene effettivamente recuperata attraverso 191 impianti, generando il circuito virtuoso dell'economia circolare. L'obiettivo è di aumentare sempre di più anche il tasso di recupero dei rifiuti industriali e la recente acquisizione di Aliplast, azienda leader in Italia nel riciclo della plastica, va proprio nella direzione di una sempre maggiore presenza nelle attività orientate allo sviluppo della circolarità.

Nella gestione sostenibile della risorsa idrica i principali investimenti sono stati rivolti al riassetto del sistema fognario depurativo di Rimini, ai lavori di adeguamento del depuratore di Servola a Trieste e alla conclusione degli interventi per migliorare l'efficacia di quattro importanti depuratori di Abano Terme, Cesenatico, Cattolica e Ozzano dell'Emilia. Complessivamente il servizio depurazione copre il 91% degli abitanti serviti e l'ef